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Il capitello dove era custodita la statua della Madonna

Il capitello dove era custodita la statua della Madonna

Scomparsa statua della Madonna Il parroco: "I vandali si ravvedano"

Nella notte tra giovedì e venerdì, ignoti hanno rubato l'immagine sacra, scassinando la vetrina del capitello in cui era custodita. Il furto, a Bertipaglia di Maserà, all'incrocio tra via Beccara e via Patriarcati

Una statua di scarso valore, ma cara ai fedeli della parrocchia del Sacro Cuore di Bertipaglia di Maserà di Padova, quella depredata nella notte tra giovedì e venerdì all'incrocio tra via Beccara e via Patriarcati. L'immagine della Madonna radunava attorno a sé la comunità in occasione del fioretto di maggio, ma non solo. Una volta al mese, nella vicina casa di Pignotti, gli abitanti del paese si ritrovavano per celebrare la Santa Messa, proprio al cospetto dell'effigie scomparsa.

IL FURTO. Un colpo insolito che sicuramente non avrà fatto la fortuna dei barbari che hanno compiuto il vile gesto. La statua, alta circa 60 centimetri, era collocata su un capitello, custodita all'interno di una vetrina chiusa da un lucchetto. I ladri hanno manomesso il catenaccio e portato via l'immagine sacra nel cuore della notte. Così almeno credono il parroco don Giovanni Piovan e i passanti che hanno notato la nicchia vuota. Giovedì pomeriggio, infatti, l'immagine pare fosse ancora lì, poi qualcuno, l'indomani, passeggiando, ha visto che la Madonnina non c'era più e ha avvertito il sacerdote.

L'APPELLO DEL PARROCO. Martedì pomeriggio il religioso si è recato alla stazione dei carabinieri di Albignasego per denunciare il furto. Inutile finora l'appello lanciato sul bollettino parrocchiale di domenica scorsa, in cui si invitavano i responsabili a ravvedersi e riconsegnare il maltolto: "Ci dispiace dover denunciare un atto vandalico - si legge sul foglietto - ignoti hanno rubato l’immagine della Madonna, lì collocata dalla devozione delle famiglie di quella zona. Poiché tale cattivo gesto non potrà rimanere impunito, le persone che hanno compiuto il furto sono invitate a ravvedersi e pentirsi, per essere raggiunte dalla misericordia del Signore, che sempre perdona. Quindi potranno trovare salvezza se ripareranno il male fatto riportando l’immagine al suo posto".

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