Raffica di denunce nell'Alta Padovana: identificati i responsabili di truffe e furti

Prosegue il lavoro dei carabinieri nel contrasto dei raggiri via internet, come pure per rintracciare i malviventi sul territorio. Due le operazioni andate a segno, in quattro nei guai

Due distinte operazioni hanno permesso ai carabinieri di individuare i responsabili di una truffa telematica e di un furto. Quattro le persone coinvolte, tutte denunciate.

La truffa a San Martino

I militari di San Martino di Lupari sono riusciti a identificare gli autori di un raggiro consumato ai danni di un 24enne del posto con il classico stratagemma usato quotidianamente dai trauffatori della rete. Ancora una volta la piattaforma utilizzata è stata il sito web Subito.it, dove il giovane ha trovato l'annuncio di vendita di una stufa a pellet. Secondo gli accordi presi con il venditore, la vittima ha versato 280 euro su una carta di credito PostePay, cercano poi inutilmente di proseguire la trattativa. Nulla da fare però: la persona dall'altra parte dello schermo si è dileguata, senza dare alcuna notizia di sè nè della merce. Il ragazzo si è allora rivolto ai carabinieri, che incrociando i dati della carta e quelli recuperati sul portale online hanno identificato un 25enne e un 41enne, entrambi calabresi, a cui è stata recapitata una denuncia per truffa.

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Il furto a Trebaseleghe

La stessa sorte è toccata, stavolta per furto aggravato, a due persone residenti nel trevigiano. Si tratta di un 42enne e di un 39enne rintracciati dai carabinieri di Trebaseleghe dopo poco più di un mese di indagini e accusati di aver messo a segno un colpo nel comune dell'Alta. I fatti risalgono allo scorso 30 aprile, quando a finire nel mirino dei ladri era stato un cantiere allestito da un 52enne di Treviso. Una notte, nel giro di pochi minuti, era sparito del materiale in ferro accatastato all'interno. L'indomani erano partite le ricerche, conclusesi ieri con la doppia denuncia.

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