Fusione Aps-BusItalia: fermate e biglietto unico da settembre

Accordo raggiunto tra le due società che convoglieranno in un'unica azienda di trasporto pubblico. L'approvazione programmata entro il 30 marzo, il perfezionamento entro il 30 aprile. Nuova gestione entro l'inizio del 2015

Sede a Padova in via Rismondo, capitale sociale di 10 milioni di euro, 98 milioni di euro di fatturato, 971 dipendenti, 650 autobus, 18 tram, 25 milioni di chilometri su gomma, 80 milioni di passeggeri l'anno. Sono i numeri della newco che sorgerà dalla fusione, tramite conferimento di due rami d'azienda, di Aps holding e Bus Italia (ex Sita). Le due società hanno raggiunto l'accordo per creare un'unica azienda di trasporto pubblico urbano ed extarurbano.

TEMPISTICHE. La serrata tabella di marcia prevede che già dal prossimo settembre, con l'entrata in vigore dell'orario invernale, saranno introdotte fermate uniche e un biglietto unico agli utenti. Entro quest'anno la nuova autorità del bacino di Padova dovrà indire la gara ed entro l'inizio del 2015 dovrà assegnare il nuovo gestore. I prossimi step burocratici saranno l'approvazione dell'accordo entro il 30 marzo, il perfezionamento entro il 30 aprile. Entro quest'anno la nuova autorità del bacino di Padova dovrà indire la gara ed entro l'inizio del 2015 dovrà assegnare il nuovo gestore.

QUOTE SOCIETARIE. Secondo quanto definito negli accordi, i valori di partecipazione all'interno della nuova società è pari al 44% di Aps e al 56% di Bus Italia, valori legati alla redditività delle aziende. In più, la nuova società pagherà un canone annuo di affitto perché il ramo Aps holding rimane proprietario della sede, dell'officina e la nuova società, per poterne disporre, pagherà appunto un canone di 3 milioni e mezzo di euro. Il consiglio di amministrazione della newco sarà composto da 5 membri: 3 designati da Bus Italia, che avrà l'amministratore delegato e 2 designati da Comune-Aps holding di cui 1 sarà il presidente. Il collegio sindacale avrà 3 componenti: 1 nominato da Aps, che sarà il presidente e 2 nominati da Bus Italia.

IL DEFICIT DI APS. "Questa fusione è uno snodo fondamentale che deve venire chiuso entro il primo gennaio del prossimo anno - ha commentato il sindaco reggente Ivo Rossi - altrimenti il quadro può solo peggiorare: il deficit di Aps, 2 milioni e mezzo di euro, verrebbe messo a bilancio del Comune a decurtazione della spesa corrente. Non solo: nel caso in cui l'autorità di bacino – Comune e Provincia – non riuscisse ad indire la gara dovrebbe venire nominato un commissario; Aps non potrebbe partecipare, con il conseguente rischio e danno per il destino del personale. Per Bus Italia l'iter decisionale è concluso. Per quanto riguarda il Comune, attendiamo che il consiglio comunale si esprima".

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