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Galassia

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Enigma delle "galassie spente" risolto anche grazie a padovani

A dipanare il mistero uno studio realizzato da un gruppo di ricerca internazionale, tra cui l'Istituto nazionale di astrofisica dell'osservatorio astronomico di Padova, pubblicato su The astrophysical journal

Trova soluzione lo strano caso delle crescita "post mortem" delle cosiddette galassie "spente", le galassie ormai arrivate al termine del loro ciclo, ma che sembravano enigmaticamente continuare a crescere. A risolvere l'enigma è lo studio realizzato da un gruppo di ricerca internazionale, tra cui l'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) dell'Osservatorio astronomico di Padova, pubblicato su The astrophysical journal.

L'ENIGMA. Alcune galassie, nel corso della loro evoluzione, raggiungono uno stadio in cui il processo di formazione stellare s'estingue: in altre parole, si spengono. Enigmaticamente però le galassie spente osservabili nel lontano passato appaiono molto più piccole delle galassie spente dell'universo odierno. Questa stranezza aveva fatto ipotizzare che queste galassie più recenti potessero essere cresciute in qualche modo, anche dopo la loro "morte", attraverso la fusione con altre più piccole, anch'esse ormai esaurite. Questa idea aveva sollevato però molti dubbi e solo ora, grazie una lunga serie di osservazioni realizzata con il telescopio spaziale Hubble, i ricercatori hanno potuto risolvere il mistero.

LA SCOPERTA. "Abbiamo scoperto - ha spiegato Simon Lilly, uno dei responsabili dello studio - che molte delle galassie più grandi, in realtà, si sono spente tardi, in epoche successive, andando poi a raggiungere le sorelle inattive più piccole e dando così l'impressione, erronea, d'una crescita delle singole galassie nel corso del tempo". "È stato un po' come accorgersi - ha aggiunto Alvio Renzini, dell'Inaf - Osservatorio astronomico di Padova - che l'aumento della dimensione media degli appartamenti d'una città non era dovuto all'aggiunta di nuove stanze ai vecchi edifici, bensì alla costruzione d'interi nuovi appartamenti più grandi di quelli precedenti". Lo studio dimostrerebbe quindi come le galassie siano evolute nel corso degli ultimi otto miliardi di anni di storia dell'universo.

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