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Sede Cnr in corso Stati Uniti a Padova (foto: neurofisiologia.net)

Sede Cnr in corso Stati Uniti a Padova (foto: neurofisiologia.net)

Gara d'appalto del Cnr "truccata" Chiamate intimidatorie: 2 indagati

Un bando per l'assegnazione di lavori di manutenzione dei quadri elettrici e degli impianti di illuminazione per 150mila euro. Prima di vincere, il titolare della ditta padovana avrebbe minacciato i concorrenti

Avrebbe tentato di intimidire un collega invitato a partecipare alla stessa gara d'appalto che lui era intenzionato a vincere. Per questo, come riportano i quotidiani locali, avrebbe telefonato al titolare friulano della ditta di impiantistica concorrente, suggerendogli caldamente di mettersi da parte o, al limite, di scendere a patti con lui. Ma l'interlocutore non si sarebbe fatto suggestionare, decidendo di presentare ugualmente la propria offerta economica al Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche, con sede in corso Stati Uniti a Padova, società emittente del bando. Peccato che, nonostante la proposta della ditta udinese fosse, almeno secondo il suo titolare, la più economicamente vantaggiosa, i lavori, per un importo di 150mila euro, se li sia comunque aggiudicati il padovano.

LA DENUNCIA. Una faccenda poco chiara, che ha spinto il collega escluso a denunciare una gara, a suo avviso, truccata. Sono dunque scattate le indagini, affidate ai carabinieri del reparto operativo, coordinati dal pubblico ministero Sergio Dini. Prima, il riconoscimento fotografico, da parte della presunta vittima, dell'uomo che lo aveva minacciato di non prendere parte alla competizione. Poi, l'individuazione del soggetto, titolare di una ditta di impianti elettrici padovana. Di lì, le perquisizioni, nell'azienda indagata e negli uffici del Cnr. Sul registro degli indagati sono finiti sia il vincitore della gara, sia un impiegato del società che aveva diffuso il bando per la manutenzione di cabine di media e bassa tensione, quadri elettrici, lampade e corpi illuminanti.

ALTRE TELEFONATE INTIMIDATORIE. Al setaccio dei militari tutte le carte relative all'appalto e all'assegnazione dei lavori nel giugno 2013. Non solo. Al vaglio degli investigatori anche i tabulati telefonici del padovano. Un elenco di chiamate che avrebbe portato i carabinieri a scoprire che il concorrente friulano non era stato il solo ad essere contattato dall'uomo. Dai registri risulterebbero infatti altre telefonate ad aziende che hanno partecipato alla gara in questione. Per il titolare della ditta padovana e per l'impiegato del Cnr l'accusa è di concorso in turbativa d'asta. Le indagini sono solo all'inizio e non si escludono risvolti scottanti. Come faceva il padovano a conoscere i nomi delle altre ditte invitate a partecipare alla competizione? Come poteva sentirsi a tal punto sicuro di vincere da minacciare tutti i suoi competitors? Sono le domande su cui cercano di fare luce gli inquirenti.

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