Gatta abbattuta, Ivo Rossi: "Ferita grave al patrimonio storico città"

Il sindaco reggente di Padova annuncia una stretta sull'accesso all'area pedonale e il restauro entro pochi mesi della statua

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

L'abbattimento della colonna prospiciente la chiesa di Sant'Andrea è una ferita grave al patrimonio storico della città. Tanto più grave in quanto è avvenuto nel cuore della zona pedonale, dove nel corso degli ultimi anni si è lavorato per regolamentare con il servizio hub del City porto, un esempio di logistica urbana, modello a livello nazionale e internazionale.

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In tutta la città l'obiettivo anche per le merci è una mobilità dolce ed ecosostenibile che a Padova è una realtà studiata dai tecnici di città come Milano e Lione. Il fatto di oggi, in un contesto in cui l'alternativa all'utilizzo di mezzi commerciali privati esiste, è reso ancora più grave dalla circostanza della irregolare presenza del camioncino in quella zona: il furgone che ha abbattuto la colonna con il prezioso monumento, infatti era completamente privo di autorizzazione ad entrare nell'area pedonale.

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La statua sarà restaurata in pochi mesi: i frammenti, anche quelli più piccoli, sono stati raccolti e già avviata alla catalogazione in vista del nuovo restauro. Questo episodio rende necessaria una ulteriore stretta nell'isola pedonale all'accesso da parte dei furgoni concentrando la distribuzione delle merci su vettori accreditati. Alla luce anche della scarsa disciplina che alcuni operatori hanno messo in evidenza adotteremo criteri ancora più stringenti nella concessione dei permessi di accesso.

Gli operatori del centro storico non hanno più alibi: è stata convocata per venerdì una riunione tecnica a palazzo Moroni al termine della quale verrà illustrato un piano di accesso controllato al sistema piazze e liston ancora più stringente di quello precedente.

La pedonalizzazione del centro storico ha portato migliore qualità urbana e un innegabile vantaggio per i negozi di questo grande centro commerciale storico naturale. Come nessuno entrerebbe con un camion in un supermercato, così noi chiediamo a chi ha attività nella zona interdetta ai mezzi a motore una maggiore sensibilità, e la otterremo attraverso controlli ancora più puntuali. L'alternativa esiste, si chiama Cityporto, la usano già con soddisfazione i negozianti, i professionisti e i residenti del centro storico, 10mila volte al mese.

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