Cronaca

L'agricoltura fa i conti con il gelo primaverile e il meteo: perdite tra il 50 e l'80%

Dal Condifesa Padova il punto sui danni e le misure per tutelare il reddito delle aziende. Piacentini: «E' possibile chiedere la riduzione del prodotto assicurato»

Anche la notte tra giovedì e venerdì e di mattina la brina ha ricoperto i campi della Bassa Padovana, in particolare, dove la temperature è scesa anche sotto lo zero, aggravando la situazione per alcune coltivazioni, a partire dai frutteti, già danneggiate dalle gelate dei giorni scorsi. Coldiretti Padova stima perdite tra il 50 e l’80 per cento dei prodotti nelle zone maggiormente colpite della Bassa Padovana.

I danni

Le segnalazioni, spiega Coldiretti, riguardano danni su frutteti tra Monselice e Montagnana, in particolar modo per la frutta precoce, ma anche patate, cipolle, angurie, zucche, asparagi, bietole e mais. Per le zone del Conselvano e del Piovese segnalati danni ai vigneti di Glera e Raboso. Nell’Alta Padovana i danni riguardano soprattutto colture orticole e frutticole (kiwi) e in misura contenuta anche coltivazioni floricole. Tra Pernumia e San Pietro Viminario, come anche nel Montagnanese aggiunge Coldiretti Padova, ad avere la peggio le drupacee, vale a dire pesche e albicocche, ma anche le mele le cui piante erano già state danneggiate dalla gelata di inizio primavera. A Pernumia e dintorni è ancora in difficoltà la raccolta degli asparagi, che in questo periodo dovrebbe essere in pieno svolgimento. A Galzignano il gelo ha rovinato le piante di ciliegio e i mandorli in fiore,  minacciando anche gli ulivi.

Evanti "estremi"

Dopo la siccità invernale e le temperature anomale, in queste ultime tre settimane gli agricoltori hanno dovuto fare i conti con eventi meteo “estremi” che inevitabilmente incidono sulle principali produzioni di stagione, come ricorda Ettore Menozzi Piacentini, presidente del Condifesa Padova, il Consorzio che si occupa delle assicurazioni agevolate in agricoltura. «Le gelate di fine marzo hanno colpito gravemente le produzioni di frutta precoce (albicocche, nettarine e susine) – ricorda Piacentini - e i seminativi primaverili. Dopo repentine alternanze di giorni freddi e caldi con temperature diurne di oltre 25 gradi, da dopo Pasqua è ritornato il gelo accompagnato da nevicate a bassa quota e perfino da sporadiche grandinate come quella dello scorso 15 aprile tra i Colli Euganei e alcune zone di pianura».

impianto antigelo frutteto-2

La fioritura bruciata

Ancora una volta quindi gli agricoltori devono fare i conti con freddo e temperature minime notturne sottozero che hanno colpito nuovamente tutte le specie frutticole in parte in fioritura o “bruciando” le gemme, le produzioni di uva con alcune varietà in fase di germogliamento, le orticole appena messe a dimora e i seminativi in fase di emergenza. «Fare una stima dei danni per valutare le conseguenze delle gelate – aggiunge il presidente di Condifesa Padova - in questo momento è difficile, dalle prime uscite dei nostri tecnici la situazione risulta eterogenea e complessa, perché oltre al picco termico, nei giorni più critici le temperature sono scese sottozero già in tarda sera e sono rimaste tali fino alle 6 del mattino. E mentre alcuni ortaggi a pieno campo sono letteralmente distrutti, per le varietà di frutta e uva che presentano una resistenza ai danni da gelo diversa, bisogna aspettare che si normalizzino le temperature e riprenda l’attività dello sviluppo vegetativo».

Le assicurazioni

Come devono comportarsi quindi gli agricoltori e chi è assicurato? «Se l’assicurazione comprende la garanzia gelo-brina, - ricorda Piacentini – l’agricoltore deve denunciare tempestivamente il danno. Successivamente usciranno i periti dell’assicurazione per la stima e quantificazione delle perdite.  Se l’assicurazione invece non comprende la garanzia gelo-brina, l’imprenditore può ridurre il quantitativo assicurato per le perdite subite (frutta precoce esclusa) entro i termini stabiliti dalle assicurazioni, normalmente entro la metà di maggio. La riduzione del prodotto assicurato e del premio è efficace dall’inizio della garanzia. Ormai gli eventi meteo estremi sono sempre più frequenti – conclude il presidente di Condifesa Padova – pertanto gli agricoltori devono mettere in campo anche una adeguata protezione per le proprie coltivazioni e il proprio reddito, a partire appunto dalla soluzione assicurativa su misura di azienda».

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