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La ricerca dell'università di Padova Sequenziato genoma del branzino

Un consorzio di gruppi di ricerca europei di cui fa parte anche il Dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione dell'ateneo patavino ha "decifrato" il patrimonio genetico della pregiata specie ittica

La tavola di Capodanno sarà, come da tradizione, per molti imbandita da squisiti prodotti ittici. Tra questi uno dei più diffusi e pregiati pesci è il branzino, nelle varie ricette che lo vedono protagonista. Ma quest’anno c’è una novità, con il branzino arriva anche il suo genoma.

LA RICERCA. Un consorzio di gruppi di ricerca europei di cui fa parte anche il Dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione dell’Università di Padova ha sequenziato il patrimonio genetico di questa specie di grande interesse ecologico e commerciale. L’importante studio sarà pubblicato nella prestigiosa rivista Nature Communications.

ADATTABILITÀ. “Sequenziare il genoma del branzino – spiega il professor Luca Bargelloni, uno dei firmatari della ricerca internazionale, docente del Dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione – significa comprendere i segreti di una specie in grado di adattarsi a condizioni di salinità e temperature molto diverse, essendo questa specie presente dalle gelide acque della Norvegia fino alle coste atlantiche dell’Africa e naturalmente in tutto il bacino del Mediterraneo e nel Mar Nero.”

SVILUPPI. Si tratta di un pesce di grande importanza per l’acquacoltura europea, con quasi centomila tonnellate prodotte all’anno. Conoscere il genoma di questa specie rappresenta un passo fondamentale per la ricerca applicata a un prodotto alimentare di migliore qualità e sicurezza per iul consumatore e con una maggiore sostenibilità per l’ambiente.

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