Il geologo Mario Tozzi al Castello Festival: «L'Italia? Di intatto rischiamo non resti nulla. Gestione folle del turismo a Venezia»

Il geologo e divulgatore Mario Tozzi fa tappa quindi a Padova per presentare il suo libro, "L’Italia intatta", che è un viaggio nei luoghi più nascosti e ancora salvi dall'aggressione dell'uomo. A condurlo nel racconto l’attore comico Dario Vergassola

La tappa veneta di “Italia intatta Tour” di Mario Tozzi si è tenuta sabato 22 giugno all’interno del Castello Festival 2019 ed ha visto la partecipazione di tantissime persone. Purtroppo, a causa di un allerta maltempo rivelatasi poi infondata, gli organizzatori hanno optato per una soluzione sicura e la serata non si è quindi svolta nella splendida cornice del Castello dei Carraresi, sede naturale del Festival, ma al MPX.

Mario Tozzi e Dario Vergassola

Il geologo e divulgatore Mario Tozzi fa tappa quindi a Padova per presentare il suo libro, L’Italia intatta (ed. Mondadori) che è un viaggio nei luoghi più nascosti e intatti appunto. A condurlo nel racconto l’attore comico Dario Vergassola, che ha reso la discussione ancora più piacevole di quanto già non lo fosse vista la capacità divulgativa di Tozzi.

Intatto

E Vergassola glielo chiede, cosa sia rimasto di intatto. «Ma - spiega alla platea nutritissima, Mario Tozzi - di intatto nel nostro paese non è rimasto molto. Di luoghi ancora non trasfigurati, sfruttati, violati e massificati poco è rimasto. In un paese ricchissimo di paesaggi meravigliosi, di arte e bellezza sempre più difficile è provare quel senso di spaesamento che si prova quando ci si trova di fronte a qualcosa di veramente intatto, cioè così come in origine si è formato».

Lectio

La serata si avvia con una lectio del professore Mario Tozzi supportata da immagini a commento spaziando da nord a sud e fermandosi sulla nostra regione. Nella seconda parte con il supporto di Dario Vergassola si affronta una lettura della realtà locale, del turismo di massa, di quello “mordi e fuggi”, della questione Grandi Navi e di quanto sia impattante il numero di turisti che ogni anno visitano una città tanto umica e meravigliosa come Venezia quanto estremamente fragile e delicata. Circa 600 a 1 questo è l’impatto dei turisti per ogni cittadino di Venezia.

Preservare

«Questo non è certo il modo - afferma il geologo in riferimento al fenomeno del turismo mordi e fuggi - per conoscere e preservare, riappropriarsi e conservare. Bisognerebbe piuttosto assaporare, lentamente e soprattutto rispettare ciò che oggi ancora abbiamo. E’ l’unico modo per lasciare alle generazioni future ciò che ancora è intatto».

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