Un male incurabile uccide Giacomo a soli nove anni: era l'erede della ditta Omas

Il piccolo è spirato ieri mattina nel reparto di Oncoematologia dove era ricoverato per un neuroblastoma praticolarmente aggressivo. La data dei funerali è già stata fissata

Giacomo Nalon

Non ce l'ha fatta. Dopo tre anni di battaglia contro il neuroblastoma, Giacomo Nalon si è dovuto arrendere a un male difficile tanto da pronunciare quanto da capire. Il figlio di nove anni di Luigi, titolare della Omas di San Giorgio delle Pertiche, se ne è andato serenamente martedì mattina all'ospedale di Padova circondato dall'amore della sua famiglia.

Un male gravissimo

Una famiglia, papà Luigi, mamma Alessia, il fratello Riccardo e la gemellina Giorgia, unita nel dolore di una delle prove più difficili a cui la vita può metterti davanti. Un dolore a cui, purtroppo, erano preparati da tempo. Nell'ottobre 2015 i dolori che Giacomo, che allora aveva solo sei anni, lamentava da diversi giorni all'addome hanno portato alla luce il dramma. La diagnosi è piombata come un fulmine nella vita dei Nalon: neuroblastoma. Una malattia che nei primi anni di vita colpisce il sistema nervoso periferico lasciando meno del 50 per cento di possibilità di sopravvivenza.

La speranza della cura sperimentale

Giacomo però era un leone: tifoso sfegatato della Juventus e piccolo carpentiere in erba, non si era mai lasciato affondare da quei dolori a volte molto forti, dai cicli di chemioterapia, da quel male che alla sua età non poteva nemmeno comprendere del tutto. Mamma e papà lo hanno accompagnato a Roma lo scorso anno, trasferendosi nella capitale per sottoporlo a una cura sperimentale all'ospedale Bambin Gesù. Cura che inizialmente ha riacceso la speranza dopo due anni di terapie invasive, ma che nei mesi scorsi ha dovuto nuovamente cedere il passo alla malattia, tornata in una forma ancor più aggressiva.

L'ultimo saluto

Da novembre la situazione si è aggravata e Giacomo è stato ricoverato nel reparto di Oncoematologia pediatrica del policlinico, dove alle 11 di martedì si è spento nel sonno. I funerali si svolgeranno venerdì alle 15 nella chiesa parrocchiale di Arsego, dove vive la famiglia e dove Giacomo frequentava la quarta elementare. I Nalon sono conosciutissimi in paese: Luigi ha ereditato la ditta Omas, fondata nel 1966 dal padre Adriano scomparso nel 2016 che al nipotino era legatissimo. In questi cinquant'anni l'azienda è cresciuta imponendosi nel mercato internazionale grazie alla produzione di macchine e impianti per la macinazione.

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