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L'incontro di Giada con papa Francesco (fonte: Facebook)

L'incontro di Giada con papa Francesco (fonte: Facebook)

Una giovane vita stroncata dalla leucemia, l'addio a Giada Rebellato

Dal 2009 alla notte tra martedì e mercoledì: il calvario di una 23enne di Rubano, colpita dalla malattia a soli 18 anni, e scomparsa, nonostante il trapianto di midollo osseo, nell'ospedale di Verona. Venerdì i funerali

Aveva 23 anni, e, come ogni ragazza della sua età, tanto entusiasmo, amici: e speranze. Una in particolare, quella di guarire da quella brutta malattia, la leucemia, che invece non le ha dato scampo e se l'è portata via, nonostante la grinta, nonostante il trapianto di midollo osseo.

UNA RAGAZZA COME LE ALTRE. Giada Rebellato, come riportano i quotidiani locali, aveva scoperto di essere malata a 18 anni, appena maggiorenne. Neanche il tempo di godersi quel compleanno importante, pochi mesi dopo, i primi sintomi e l'agghiacciante diagnosi. Non erano bastati, però, a farla soccombere, e, nonostante la debilitazione fisica, la ragazza aveva continuato gli studi, iscrivendosi alla facoltà di Lettere dell'ateneo patavino. Appena era abbastanza in forze, prendeva in mano i libri, vedeva gli amici, rimasti accanto a lei fino alla fine.

CON LA FLEBO IN COMUNE. Non l'aveva abbattuta neanche un episodio infelice, di cui era stata protagonista, suo malgrado. Lo scorso aprile Giada aveva dovuto rinnovare il pass per disabili al comune di Rubano, per poter parcheggiare negli spazi riservati all'esterno dell'ospedale. Ma dagli uffici comunali nessuna eccezione: la ragazza si sarebbe dovuta recare di persona a vidimare quel foglio di carta, nonostante la flebo, nonostante la salute precaria.

IL RIGETTO. Ma non era stato certo il suo rammarico più grande. Dalla comparsa della leucemia, nel 2009, la ragazza aveva dovuto trascorrere tanto, troppo tempo in ospedale. Sballottata su e giù dal nosocomio di Verona al Bambin Gesù di Roma, dove aveva ricevuto il trapianto di midollo osseo. Pochi giorni a casa, e poi un nuovo ricovero. Infine, il rigetto, il fisico che non rispondeva più al suo entusiasmo, e infine la morte in quel letto di ospedale. 

PAPA FRANCESCO. Giada però non era mai stata sola. Accanto a lei, la famiglia, i compagni, gli amici, persino papa Francesco, dopo l'operazione. Venerdì alle 16 nella parrocchia di Rubano, i funerali. Il suo corpo sarà cremato, così come Giada voleva che fosse.

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