A San Francisco prestigioso premio dalla Endocrine society

Destinatario il professor Gian Paolo Rossi, direttore della Clinica Medica IV dell’Azienda Ospedaliera di Padova

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Venerdì 14 giugno 2013 il Prof. Gian Paolo Rossi, direttore della Clinica Medica IV dell’Azienda Ospedaliera di Padova, riceverà a San Francisco, California, un prestigioso premio promosso dalla Società Internazionale di Endocrinologia, in occasione del meeting ENDO 2013.

Il premio viene assegnato per un articolo pubblicato nel 2012 nella rivista scientifica JCEM (The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism) dal titolo “Somatic Mutations in the KCNJ5 Gene Raise the Lateralization Index: Implications for the Diagnosis of Primary Aldosteronism by Adrenal Vein Sampling”; questo riconoscimento viene attribuito ogni anno dalla  Endocrine Society ai 14 migliori articoli di ricerca clinica pubblicati in  The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.     

Gli importanti e pionieristici studi a livello molecolare che interessano l’ipertensione arteriosa, in particolare quella secondaria da  iperaldosteronismo primario (10-15% di tutte le forme di ipertensione arteriosa), cioè una maggiore produzione dell’ormone aldosterone dal surrene, realizzati e attualmente in progress nei laboratori della Clinica Medica IV, sono un prezioso contributo alla completa comprensione di questa malattia.    

L’ipertensione arteriosa è l’aumento della pressione nelle arterie a livelli costantemente superiori alla norma. Un iperteso su quattro non sa di esserlo, di quelli che ne sono a conoscenza solo la metà si cura e di questi solo la metà lo fa in maniera efficace. Nel complesso, solo un iperteso su cinque è efficacemente protetto dal rischio di incorrere in gravi malattie cardiovascolari (ictus cerebrale, infarto miocardico) e renali (insufficienza renale con necessità di ricorso alla dialisi). Si calcola che nel mondo ne siano portatori un miliardo e mezzo di individui e che l’Ipertensione Arteriosa sia responsabile del 47% di tutte le forme di cardiopatia ischemica e del 54% degli ictus cerebrali con 7 milioni e mezzo di morti premature (circa il 13% del totale globale) e di 92 milioni di anni di vita attiva perduti (circa il 6% del totale globale).     

Anche i costi economici dell’insufficiente controllo dell’Ipertensione Arteriosa sono impressionanti, per un controvalore a livello mondiale di 370 miliardi di dollari all’anno pari al 10% della spesa globale per la salute, mentre i costi indiretti sono stati valutati in 3.600 miliardi di dollari all’anno. In Italia gli ipertesi sono almeno 15 milioni con conseguenze in termini di mortalità di circa 240.000 decessi pari al 40% di tutte le cause di morte.    

Il Prof. Gian Paolo Rossi, al quale verrà assegnato il premio, è professore ordinario dell’Università degli Studi di Padova e attualmente direttore dell’UOC Clinica Medica IV dell’Azienda Ospedaliera di Padova a cui afferisce il Centro Europeo per la cura dell’ipertensione arteriosa.

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