Giglian, la sexy star irrompe nuda a Irlanda in Festa per la piccola Sofia

La 27enne padovana è salita a sorpresa senza veli sul palco del Gran teatro Geox coperta nelle parti intime solo da un trifoglio verde, simbolo di San Patrizio di cui si festeggiava la ricorrenza e con la foto e la scritta di "Sofia", la piccola malata e curabile con una terapia a base di cellule staminali che però le è stata interrotta

Giulia Tolone, in arte Giglian, sul palco del Geox

Completamente nuda, con appena un trifoglio verde, simbolo della festa di San Patrizio, a coprirle le parti intime. La scritta "Sofia" in rosso sulla pancia e la foto della stessa bambina fiorentina alla quale è stata interrotta la cura a base di cellule staminali sulla schiena.

IL FUORIPROGRAMMA. Questa la mise con cui ha fatto irruzione sabato sera la 27enne sexy star padovana Giulia Tolone, in arte Giglian, sul palco del Gran teatro Geox di corso Australia a Padova, allestito per la tre giorni intitolata "Irlanda in Festa". Il "fuoriprogramma" è scattato intorno alla mezzanotte, durante l'esibizione del cantante Cisco.

L'INTERVENTO DELLA SECURITY. Il blitz, voluto dalla Giglian per sensibilizzare sulla storia della piccola fiorentina e della battaglia intrapresa dai genitori per il diritto della figlia ad essere curata, è stato interrotto dall'intervento di un addetto alla sicurezza del Geox, che ha accompagnato la 27enne senza veli giù dal palco.

IL VIDEO: L'IRRUZIONE DI GIGLIAN NUDA SUL PALCO DEL GEOX

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LA STORIA DI SOFIA. Sofia è una bimba fiorentina di tre anni e mezzo affetta da una grave malattia degenerativa che porta a paralisi e cecità e curabile con una terapia a base di cellule staminali. Allo stato attuale, la piccola non potrà avere le ulteriori 3 infusioni di staminali delle cinque complessive che compongono il ciclo. Quella iniziale fu fatta in dicembre prima che un giudice fiorentino intimasse lo stop alla terapia. È stata sottoposta poi alla seconda infusione ma ora non potrà proseguire la cura. "La direzione degli Spedali - spiega la mamma Caterina Ceccuti - fa sapere che la bimba ha diritto ad una sola infusione presso questa struttura. Non è previsto il completamento della terapia come speravamo, a meno di un imposizione da parte delle autorità giuridiche o sanitarie nei confronti degli Spedali. Il dramma - spiega - sta nel fatto che anche stavolta non é garantita la continuità terapeutica necessaria alla bambina per stabilizzare i risultati ottenuti. Dunque la nostra lotta per il diritto alla vita di Sofia non è ancora finita purtroppo".

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