Cronaca

Ginecologi denunciati per danno alla Sanità di 2 milioni di euro

Nel mirino della finanza un professore della Clinica ginecologica dell'Azienda ospedaliera di Padova e il figlio medico. A fronte del pagamento di alcune visite private, esoneravano i pazienti dal ticket

Benché volato a Shanghai per un convegno in materia di ginecologia, sarebbe risultato formalmente presente durante un intervento chirurgico ed avrebbe percepito il relativo compenso. Protagonista il professore A. A., responsabile pro tempore della Clinica ostetrica e ginecologica dell’Azienda ospedaliera di Padova, denunciato dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza euganea per aver percepito, tra il 2006 ed il 2008, compensi per interventi chirurgici ai quali non aveva mai partecipato. Dalle indagini delle fiamme gialle sarebbe infatti scaturito come l'episodio di Shanghai non fosse sporadico, bensì una consuetudine.

ILLECITI ESONERI DEI TICKET. Non solo. Un secondo filone d'indagine ha permesso poi di scoprire come lo stesso professore, assistito dal figlio G.A., anch’egli medico, non facesse pagare alle proprie pazienti che si recavano nel suo studio privato alcune prestazioni ospedaliere che sarebbero dovute invece essere a loro carico. In concreto, a fronte del pagamento di alcune visite private, non solo garantiva l’esonero del pagamento dei ticket sanitari e delle altre prestazioni che dovevano essere versate all’Azienda ospedaliera, ma assicurava anche una priorità di prestazione sanitaria rispetto alle lunghe liste di attesa.

2 MILIONI DI DANNO. L’attività di indagine si è conclusa con la denuncia alla Corte dei Conti dei 2 medici per aver creato, tra il 2003 ed il 2010, un danno al bilancio della Sanità regionale di oltre 2 milioni di euro.

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