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Alcuni dei giochi sequestrati

Alcuni dei giochi sequestrati

Giochi cinesi illegali "da spiaggia", 426mila quelli sequestrati a Padova

Il blitz risale a inizio 2012 in un capannone di corso Stati Uniti. Sono serviti mesi per accertare che i prodotti, recanti comunque etichette di certificazione, non superavano però i test di sicurezza più delicati e costosi

"Non disperdere le pile nell'ambiente bensì negli appositi contenitori". Questo uno dei messaggi ben visibili sulle etichette apparentemente conformi affisse sugli oltre 4 milioni di giocattoli made in China importati dal Centro giochi di Calenzano Firenze in Toscana e sequestrati dalla Guardia di Finanza di Padova. Peccato infatti che, la stessa scritta si trovasse appliccata anche a giochi per il cui funzionamento non erano previste batterie.

L'OPERAZIONE: 4MILIONI DI GIOCHI SEQUESTRATI

etichetta giochi sequestrati-2OPERAZIONE TRUE TOYS. Ecco una delle anomalie che ha fatto scattare più approfondite perizie - tramite la Cciaa da un Istituto nazionale certificatore - che hanno permesso alle Fiamme Gialle venete di appurare che i test di sicurezza più delicati e costosi - come sui coloranti e le parti elettriche - erano stati di fatto omessi. L'operazione, ribattezzata "True Toys", ha messo in luce come le certificazioni presentate per garantire la conformità del marchio “CE” dei giochi fossero parziali ed ingannevoli nonché l’inesistenza della documentazione tecnica di accompagnamento.

finanza padova sequestri giochi-2A PADOVA. In un capannone gestito da cinesi in corso Stati Uniti a Padova risale il sequestro, a inizio 2012, del primo lotto (oltre 426mila pezzi) delle decine e decine di tonnellate di merce potenzialmente pericolosa, tra cui macchine ed elicotteri telecomandati, per un controvalore al dettaglio di svariati milioni di euro, pronte ad inondare le spiagge italiane per finire nelle mani dei più piccoli. Prodotti che avrebbero attirato nella trappola anche i genitori più accorti, data la presenza delle etichette apparentemente a norma, nonchè per via dei prezzi: circa 8 euro il modellino di una moto da corsa telecomandata contro un esemplare simile al costo di 35 in negozio. "Attenzione - ha dichiarato il comandante della Guardia di Finanza di Padova, il colonnello Ivano Maccani - che dietro ai piccoli prezzi possono nascondersi i grandi inganni e pericoli. Bene è affidarsi ai canali ufficiali di vendita, al negoziante di fiducia".

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