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Gioia (fonte Facebook)

Gioia (fonte Facebook)

L'urlo di "Gioia", la piccola di 2 anni ha ricevuto il suo cuoricino nuovo

Lo scorso 21 gennaio, la bimba, affetta da miocardite dilatativa, ha ricevuto il trapianto in ospedale a Padova. La piccina lunedì ha lasciato la terapia intensiva. Su Facebook il racconto di una settimana speciale

Ha compiuto 2 anni il 17 gennaio, e, per il suo compleanno, Gioia ha ricevuto una sorpresa speciale, un cuoricino nuovo, dopo mesi trascorsi in attesa di un trapianto.

LA MALATTIA. Un anno fa, nel febbraio 2014, la piccola era stata ricoverata in terapia intensiva a Padova. Da lì era iniziato il vero e proprio calvario della bimba e della sua famiglia, perché è stato allora che la miocardite dilatativa diagnosticata a soli tre mesi di vita era diventata davvero aggressiva. La situazione era nettamente peggiorata e la piccola paziente era stata sottoposta a coma farmacologico e intubata. Alla fine, i medici avevano deciso di metterle un cuore artificiale, in attesa di un organo vero.

L'URLO DI "GIOIA". I genitori avevano deciso di aprire una pagina Facebook dedicata alla loro figlioletta: "Per la nostra piccola grande Gioia". Ed è proprio da qui che, il 29 gennaio scorso, l'urlo di felicità della famiglia è esploso più dirompente che mai, commuovendo le quasi 3mila persone che dal social network si sono avvicinate al dolore e alla speranza di mamma, papà e sorellina, ma soprattutto sono state accanto alla bambina, nella sua lunga attesa: "Ora lo posso urlare: è arrivato il cuore per Gioia".

GIOIA E GRATITUDINE. Prima di allora c'era stata comprensibile prudenza: "Non mi espongo, portate pazienza". Poi la "gioia" infinita, seguita, pochi minuti dopo, da un'altrettanto commovente pensiero rivolto a quell'altra piccola esistenza, quella che ha permesso che la loro bambina finalmente potesse avere un cuore nuovo: "Per un piccolo angelo, per la sua grande famiglia e grande mamma".

"LA" CHIAMATA. Tutto è accaduto in un mercoledì mattina come tanti altri. Ma quel 21 gennaio, per la famiglia, originaria di Camisano Vicentino, e per Gioia, è una data destinata a non essere dimenticata. Cosa sia accaduto quel giorno, sono i genitori stessi a raccontarlo: al mattino, come si diceva, il telefono ha squillato e quella chiamata era "la" chiamata: "Hanno trovato un cuoricino per Gioia". Come siano stati i minuti appena successivi, non lo si può neppure immaginare: "Ti svegli che sei già in tilt, corri, ti vesti, parti, arrivi in ospedale e la vedi bella più che mai sorridente con il suo braccialetto bianco - sono le parole della mamma - entra in sala alle 8, l'ansia sale, passa quel frighetto che dentro ha la cosa più importante della mia vita".

L'OPERAZIONE. Il trapianto inizia alle 11. Un'infermiera alle 14.30 esce dalla sala operatoria: "Ho visto il cuore di Gioia, batte, va bene, è bello". Passano altre interminabili ore per i genitori. Alle 18.30 il cardiochirurgo che ha sempre seguito la piccola conferma che la bimba risponde bene al nuovo piccolo organo che batte dentro di lei, ma la prognosi rimane riservata per 48 ore. "Alle 3.34, la mia paura più grande - scrive la madre della bambina - mi chiamano e mi dicono 'abbiamo dovuto mettere l'ecmo a Gioia, pressione bassa e febbre alta'".

LA SETTIMANA DOPO IL TRAPIANTO. Una settimana intensa, tra la gioia di un cuore nuovo e la paura e le complicazioni a seguito del delicato intervento chirurgico sulla piccina. Dopo 10 giorni la felicità di vederla respirare da sola e di sentirle pronunciare la parola più dolce di tutte: "mamma".

LA "VICHINGA". Sono trascorsi ormai 20 giorni dall'operazione, e sulla pagina Facebook della piccola i post si accavallano e descrivono, passo passo, i progressi della bimba, che ha ricominciato a ridere e giocare. Lunedì, il trasferimento dalla Tiped (Terapia intensiva pediatrica) in reparto alla sessione trapianti. E, dal web (e non solo), i "fan" di Gioia non smettono di "tifare" per - come la chiama la sua mamma - una piccola, grande "vichinga".

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