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Da sinistra: Caterina Simonsen, Gioia, Silvia Fascians, Carolyn Smith

Da sinistra: Caterina Simonsen, Gioia, Silvia Fascians, Carolyn Smith

Storie di padovane. Giorgia, Caterina, Gioia, Carolyn, Silvia: la malattia raccontata sul web

Il mondo dei social per veicolare un messaggio, per sensibilizzare, per aiutare o, semplicemente, per ricevere quanto più sostegno possibile contro la battaglia più dura

È fresco il ricordo della gioia di vivere di Giorgia Libero, la 23enne di Casalserugo che ha condiviso sui social la propria battaglia contro il cancro. Giorgia è morta mercoledì notte, lasciando un profondo sconforto tra quanti le hanno voluto bene: sono tantissimi gli amici che, attraverso le pagine Facebook e Instagram della ragazza, hanno seguito giorno dopo giorno la sua lotta contro il tumore, rimanendole accanto e incoraggiandola a non mollare. Una vicinanza che valicava lo schermo del computer, perché tanta passione per la vita è contagiosa e la 23enne padovana voleva vivere.

CATERINA SIMONSEN. Giorgia non è la sola ad avere scelto di impiegare i social network per raccontare e condividere la propria malattia. Facebook, Instagram, YouTube sono mezzi che consentono di diffondere un messaggio in tempo reale, raggiungendo un numero di destinatari un tempo impensabile. Al di là delle comprensibili riserve, è proprio il web a puntare i fari su storie che valgono la pena di essere raccontate. Come quella di Caterina Simonsen, studentessa padovana affetta da quattro malattie rare, che ha scelto i social, la tv e la scrittura per la sua campagna di sensibilizzazione, affrontando il bello e il cattivo tempo della notorietà, contestata e ripetutamente minacciata, sul web e dalle associazioni animaliste, per avere sostenuto la sperimentazione animale a favore della ricerca.

GOIA. C'è poi la storia della piccola Gioia, la bimba di 3 anni affetta da miocardite dilatativa che, a fine gennaio 2015, ha ricevuto a Padova il suo cuoricino nuovo. Un percorso lungo e difficile che la madre della piccola ha deciso di condividere su una pagina Facebook a lei dedicata: "Per la nostra piccola grande Gioia". Un diario dei momenti più ostici ma anche delle piccole grandi vittorie di ogni giorno. Gioia è seguita da oltre 3mila persone, che non smettono di interessarsi ai suoi miglioramenti.

SILVIA FASCIANS. Un'altra storia è più recente e riguarda Silvia Fasciano (sul web, Silvia Fascians), una ragazza padovana che ha vinto un'altra importante battaglia, quella contro l'anoressia e i disturbi dell'alimentazione. Ora che la malattia è solo un ricordo, Silvia, 22 anni, ha una nuova missione: aiutare le ragazze che stanno affrontando il suo stesso calvario. Anche lei ha scelto di utilizzare allo scopo il mondo dei social network: su Instagram e YouTube racconta di come, oltre alla scoperta del mondo del fitness, a salvarle la vita sia stato proprio il web, dove, atraverso i profili di altre donne e atlete, ha capito che poteva ottenere il corpo che voleva facendo sport, mangiando sano e senza rinunce.

CAROLYN SMITH. Il web racconta anche la battaglia di Carolyn Smith, noto giudice internazionale, coreografa, ballerina e presidente di giuria a "Ballando con le stelle" condotto da Milly Carlucci su Rai1. Una lunga e dura battaglia contro "l’intruso", che Carolyn, in cura allo Iov di Padova, ha deciso di condividere sin dall’inizio con tutte le donne che, come lei, stanno convivendo con un tumore al seno. La grinta, i gesti e l’eleganza nel comunicare con il pubblico hanno portato la nota presidentessa di giuria a diventare, in pochi mesi, una vera icona di forza per gli italiani. Di seguito uno dei suoi ultimi post:

L'unico modo di sopravvivere è essere ironica. Perché io non mollo mai, io sono più forte del mio tumore. L'intruso mi sta facendo passare tante brutte situazioni molto difficili e dolorose, ma io ogni volta ne sono uscita sempre più forte e sorridente. L'intruso ha sbagliato persona, ha sottovalutato me, ha pensato che poteva vincere questa guerra: si è sbagliato, ho vinto io ogni battaglia e intendo vincere la guerra. Come? Con la mia positività e la mia tenacia, ma soprattutto con il mio sorriso.

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