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Giornata mondiale del diabete, a Padova si effettuerà uno studio su 18mila persone

L'appuntamento è per sabato 5 novembre e domenica 6 novembre 2016, in occasione della giornata mondiale del diabete un'indagine a campione per misurare i principali fattori di rischio e la glicemia capillare al fine di favorire una diagnosi precoce del diabete mellito

Sabato 5 novembre e domenica 6 novembre 2016, in occasione della giornata mondiale del diabete nella Sala Nassyria del Comune di Padova, dalle 9 alle 13, l’azienda Ulss 16 avvierà un’indagine a campione per misurare i principali fattori di rischio e la glicemia capillare al fine di favorire una diagnosi precoce del diabete mellito. Si stima che complessivamente il campione di persone coinvolte nel progetto afferenti all’Ulss 16 sarà compreso tra i 18mila ed i 27mila intervistati.
 
IL PROGETTO. “Attraverso la partecipazione a questo progetto – sottolinea il dottor Domenico Scibetta, direttore generale dell’azienda Ulss 16 Padova – Padova ed il territorio padovano, insieme a Verona, si pongono all’avanguardia nello studio di soluzioni a sostegno della diagnosi precoce del diabete. Ricordo che si tratta di una patologia ad elevato impatto sociale che interessa un numero crescente di persone e l’esperienza pilota che stiamo avviando permetterà di anticipare la diagnosi, impedendo le principali conseguenze invalidanti alle quali porta il diabete in caso di non tempestività diagnostica. Tutto ciò a vantaggio del miglioramento dei processi di cura e diagnosi e nello sforzo continuo di migliorare l’assistenza erogata ai nostri assistiti.”
 
DIABETE. Riconosciuto dall’organizzazione Mondiale della Sanità come emergenza sanitaria globale, il diabete mellito di tipo 2 è di gran lunga la forma di diabete più frequente (interessa il 90% dei casi) ed è tipico dell’età matura. È caratterizzato da un duplice difetto: un difetto della secrezione di insulina o l’insulina prodotta non agisce in maniera adeguata (insulino-resistenza), oppure da una combinazione dei due. Il risultato è l’incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia). L’iperglicemia cronica è la causa delle complicanze correlate al diabete come infarto, ictus, cecità, insufficienza renale e amputazioni degli arti inferiori. Accanto alla prevalenza del diabete noto (5-6% della popolazione), si stima che la prevalenza del diabete non diagnosticato si aggiri intorno al 2-3% e vi è inoltre la consapevolezza, da parte degli esperti, che la diagnosi di diabete giunge spesso con parecchi anni di ritardo rispetto all’esordio della patologia. Per tale motivo circa tre pazienti diabetici su 4 hanno già sviluppato le complicanze croniche del diabete tipo 2 al momento della sua diagnosi. Per prevenire tali complicanze è quindi indispensabile sviluppare dei programmi d’intervento per anticipare la diagnosi di diabete, obiettivo per l’appunto dello studio avviato a Padova.
 
APPUNTAMENTI. Gli strumenti di indagine dello studio sono un questionario, diffuso al pubblico, orientato a misurare i principali fattori di rischio del diabete (ereditari e ambientali) e la misurazione a campione della glicemia capillare, che verrà effettuata domani 5 novembre e domenica 6 novembre, presso la Sala Nassyria del Comune di Padova (piazza dei Signori, ore 9-13). Inoltre venerdì 11 novembre 2016 presso il complesso socio-sanitario ai Colli, verrà distribuito un questionario ai cittadini interessati, sempre in collaborazione con l’associazione dei Diabetici della provincia di Padova. Tale questionario verrà diffuso attraverso gli organi di informazione.


LO STUDIO. Nel caso in cui la persona oggetto d’indagine manifesti un elevato rischio di diabete in base alle risposte fornite al questionario o presenti valori di glicemia capillare alterati, il personale sanitario provvederà ad effettuare un prelievo venoso per glicemia ed emoglobina glicata, previo appuntamento nella sede di Diabetologia per Casa ai Colli. In caso di diagnosi di diabete mellito (emoglobina glicata maggiore di 48 mmol/mol o glicemia plasmatica maggiore di 126 mg/dl), si procederà alla programmazione di ulteriori accertamenti presso la stessa struttura, al fine di individuare la terapia nutrizionale o farmacologica più adeguata.

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