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La sede di Eurostrade 90 a Vigonza

La sede di Eurostrade 90 a Vigonza

Vigonza, impresario edile si spara nell'ufficio dell'azienda

A togliersi la vita dopo essersi puntato la pistola alla testa è Giovanni Schiavon, 59 anni, titolare della Eurostrade 90 di Peraga. In un biglietto le ragioni del gesto: una situazione debitoria pesante dell'azienda a fronte di ritardi nella riscossione di pagamenti per lavori pubblici eseguiti

"Scusate, non ce la faccio più". Queste le parole che chiudono il biglietto di addio di Giovanni Schiavon, il secondo imprenditore edile che, nell'arco dell'ultimo mese, dopo il caso del titolare di un'azienda di Borgoricco, ha deciso di togliersi la vita a causa dei problemi economici della propria attività.

IL SUICIDIO. L'uomo, 59 anni, sposato e padre di due figli, era titolare da 25 anni della EuroStrade 90 snc in via Andreon a Peraga di Vigonza. Molto conosciuto nel padovano per la sua serietà, la sua ditta edile era apprezzata per l'affidabilità e precisione nella realizzazione dei lavori di asfaltatura e scavi fognari. Opere spesso connesse ad appalti pubblici. Schiavon si è sparato in testa oggi, lunedì 12 dicembre. A trovarlo, già esanime nel suo ufficio, una dipendente. Accanto, il breve biglietto di spiegazioni indirizzato alla famiglia.


LA CRISI AZIENDALE. All'origine del gesto estremo ci sarebbe una situazione debitoria pesante dell'azienda. Il meccanismo - come è stato ricostruito dai carabinieri che indagano sulla vicenda - si è inceppato circa un anno fa, quando i pagamenti da parte dei clienti, già in ritardo, si sono fermati. Così era scattata la cassa integrazione per sette dei dipendenti. Schiavon avrebbe cercato inutilmente di riscuotere crediti pare per 200mila euro che vantava e che sperava potessero risollevare le sorti della sua azienda. Le banche gli avrebbero anche chiesto di rientrare dalle linee di finanziamento aperte e, di mese in mese, avrebbe visto slittare in avanti la date dei pagamenti dei lavori fatti anche a favore di Enti locali. Terminate le ultime commesse, sarebbe stato un Natale di cassa integrazione anche per gli altri dipendenti, con i soldi in cassa per pagare stipendi e tredicesime ridotti al lumicino.

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