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Grantorto, cacciatore denunciato per l'abbattimento di un volatile

Beccato in flagranza dalla polizia provinciale un trentenne, che ha rimediato il sequestro di munizioni e fucile oltre a due denunce, una per abbattimento di fauna protetta, l'altra per maltrattamento di animali

Dopo un lungo appostamento, gli agenti della polizia provinciale hanno colto in flagranza di reato un cacciatore 30enne di Grantorto che aveva appena abbattuto un uccellino non cacciabile e protetto dalla normativa. Oltre alla denuncia per l’abbattimento di un esemplare di fauna vietato e al sequestro del fucile, delle munizioni e del volatile, l’uomo ha rimediato anche una seconda denuncia per maltrattamento di animali, in quanto deteneva un esemplare di allodola in condizioni davvero molto precarie.

ITER PENALE. L’assessore alla Polizia provinciale Enrico Pavanetto ricorda che tali reati non si estinguono con il pagamento della sola multa, ma incidono anche nel penale. “I recenti sequestri – ha detto l'assessore - fanno intendere che alcuni soggetti, per fortuna pochi, sono dediti a violare la normativa penale in materia di prelievo venatorio senza alcuna vergogna. La maggior parte dei cacciatori, però, risulta più che rispettosa delle regole. Ricordo che tali comportamenti non si estinguono con il pagamento di una semplice sanzione amministrativa, infatti, l'iter penale è molto tortuoso, tanto da obbligare il soggetto reo a farsi assistere da un legale. Ancora una volta, il nostro personale ha eseguito egregiamente il servizio di vigilanza cui è preposto”.

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