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Grave episodio di razzismo alla biglietteria di BusItalia: dipendente dell'azienda oltraggia con frase razzista un cliente

«Certo che se ne fanno di soldi raccogliendo monete in giro eh?» Con questa frase un dipendente di BusItalia ha risposto a un uomo di origine camerunese, che stava acquistando dei biglietti del tram

«Certo che se ne fanno di soldi raccogliendo monete in giro eh?». Con questa frase un dipendente di BusItalia ha risposto a un uomo di origine camerunese, operatore della Cooperativa Città Solare, che stava acquistando dieci biglietti del tram.

Razzismo

E’ da poco passato mezzogiorno di domenica 8 dicembre. L’episodio, gravissimo, è avvenuto a un operatore di origine camerunense della cooperativa Città Solare. Accompagnava alcuni richiedenti asilo alla fermata dell'autobus per andare alla Parrocchia di Mandria dove le famiglie li stavano aspettando per il loro pranzo di condivisione, per questo si è avvicinato alla biglietteria Busitalia per acquistare i biglietti per tutti. Al momento di pagare ha deciso di liberarsi di un po' di monete pagando così l'intero importo. Così il dipendente di Bus Italia ha espresso il commento, marcatamente razzista, all’uomo di origine camerunese.

Città Solare

Maurizio Trabuio, presidente de La Città Solare, così commenta: «Il nostro operatore adesso valuterà se presentare denuncia per razzismo, solo lui infatti può sapere il contesto e il tono dell’espressione e la cattiveria con cui è stata espressa. Mentre esprimo la solidarietà mia personale e di tutta la cooperativa al nostro operatore e ai nostri ospiti, non posso tacere la delusione e lo sconforto che mi prende. Viviamo tempi difficili per i valori umani e questi episodi non fanno che confermare quanto profonda sia la malattia che pervade la nostra società, ma abbiamo anche un barlume di speranza che si nutre delle tante famiglie che si offrono per ospitare qualche profugo e richiedente asilo”.

BusItalia

Da parte dell'azienda, oltre all'imbarazzo per la vicenda, la decisa condanna al comportamento del loro dipendente: «Non tolleriamo alcun tipo di discriminazione - ha detto Andrea Ragona, presidente di BusItalia Veneto - e ci siamo già mossi per individuare il responsabile di questo gesto intollerabile. E' chiaro che saranno presi dei provvedimenti, perché episodi di questo genere sono assolutamente da condannare. Non si devono ripetere e non si ripeteranno».  

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