Hell's Angels Padova: tre persone arrestate, sequestrata sede bikers

I tre erano monitorati da tempo per spaccio di droga e detenzione di armi. Nel ritrovo di via Bernina è stato accertato il consumo di sostanze stupefacenti in vari incontri e festini a base di droga

Gli Hell's Angels di Padova sotto allo stadio Appiani

Incontri e festini a base di droga, nella sede, detta "Chapter", degli Hell's Angels di via Bernina a Padova. Il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti è stato accertato a conclusione di un'indagine coordinata dal pm euganeo Giorgio Falcone che ha portato al sequestro preventivo del luogo di ritrovo e all'esecuzione di tre misure di custodia cautelare nei confronti di bikers appartenenti al gruppo o semplici frequentatori, monitorati da tempo per spaccio e detenzione di armi. I provvedimenti restrittivi di arresto ai domiciliari sono stati emessi dal gip Cristina Cavaggion ed eseguiti dalla polizia di Padova con la collaborazione delle squadre Mobili delle questure di Firenze e Vicenza.

IL VIDEO: La polizia nella sede degli Hell's Angels in via Bernina

IL "CASTIGATORE" DEI RIVALI. Le indagini prendono avvio circa un anno fa lo scorso ottobre, quando una Volante denuncia due individui a bordo di una moto in quanto in possesso di 2,5 grammi di cocaina e di un coltello a serramanico. Si trattava di due esponenti degli Hell's Angels di Padova. Comincia così un'attività di attento monitoraggio dei soggetti che frequentano la sede di via Bernina, stabilmente abitata da uno dei due denunciati, tale Andrea C., 40enne originario di Camposampiero e detto "sergeant at arms", ovvero il "castigatore", quello che nel gruppo mantiene l'ordine e decide le azioni contro i rivali.

A MAGGIO: Biker degli Hell's Angels trovato con armi e droga, arrestato

IL "POSTINO" DELLA DROGA. Dal monitoraggio emerge che nella "Chapter" si tengono incontri e festini con consumo di alcol, hashish o cocaina, fornite costantemente da un uomo soprannominato il "postino", tale Alessandro F., 41enne originario del Rodigino ma residente a Camisano Vicentino, ex dipendente delle Poste che aveva il compito di trasportare in sede lo stupefacente procurato da uno spacciatore albanese, Ilir P., 40enne sempre di Camisano.

RISSA E SPEDIZIONE PUNITIVA. Dalle indagini emerge inoltre che, a seguito di una rissa tra bikers a Verona dove un appartenente del club padovano era stato picchiato e derubato del giubbotto, il "castigatore" voleva organizzare una spedizione punitiva portando con sé delle armi. Da perquisizione nella sede di via Bernina vengono così rinvenute una pistola con munizioni, assieme ad hashish e cocaina.

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