Holi, dal festival dei colori al volontariato in India

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

L'evento spopola grazie a decine di migliaia di giovani e gli organizzatori hanno deciso di dargli una svolta etica grazie alla collaborazione con una associazione padovana. "Noi lavoriamo con la musica, per questo faremo donazioni a chi non ci sente. È una questione di karma"

Nandanagar è un villaggio situato a pochi da Agartala, la capitale dello stato di Tripura, nel Nord-Est dell'India. Probabilmente, nessuno in quell'angolo di mondo sa che la tradizione indiana dell'Holi è arrivata fino all'Italia, dove la società Different Colors organizza Holi - Il festival dei colori, l'evento che propone il lancio delle polverine colorate e si scatena sui social network grazie alla presenza di decine di migliaia di giovani ad ogni appuntamento.

Eppure, a breve, qualcuno lo scoprirà. Il motivo è semplice: gli event manager Fabio Lazzari e Marco Bari hanno deciso di donare parte degli incassi a quella parte remota del mondo grazie alla collaborazione con la Fondazione Fratelli Dimenticati onlus di Cittadella, nel Padovano. Una scelta spiegata da Lazzari, che qualche anno fa aveva lavorato da volontario proprio in India e che fa dell'economia della felicità uno stile di vita. "E' una questione di karma", dice. "L'India mi ha sempre dato molto, le emozioni che quella terra dona sono enormi. E adesso è giusto che anche noi diamo qualcosa all'India. Un piccolo gesto, ma se riusciremo a far conoscere ai nostri fan quel popolo che ora dona loro gioia sarebbe già un risultato enorme".

Per questo, Different Colors ha deciso di donare ad ogni evento parte del ricavato, ma anche di impegnarsi a promuovere l'attività dell'associazione a partire dalle prossime date a Gallipoli (Lecce) il 12 agosto, il 21 a Potenza Picena (Macerata) al Baxster Club, il 29 agosto ad Asolo (nel Trevigiano) all'Ama Festival, il 6 settembre all'Home Festival (in zona Dogana, a Treviso), il 13 settembre a Bologna e il 20 settembre a Roma.

Tornando a Nandanagar, qui nel 2006 è stata istituita la Ferrando School, un istituto che accoglie bambini audiolesi. "L'obiettivo è quello di intervenire precocemente nella diagnosi e nella cura della sordità - spiegano da Cittadella - mettendo a punto percorsi terapeutici individuali e di gruppo che possano aiutare i bambini a sviluppare le proprie capacità e migliorare la propria qualità di vita. I bambini sono seguiti individualmente con percorsi personalizzati specifici per la loro situazione e possono usufruire di protesi e apparecchi acustici. Fratelli Dimenticati ha deciso di prendersi in carico questo progetto con una quota annua di tredicimila euro per sostenere 35 bambini". Per contatti e donazioni: info@fratellidimenticati.it, www.fratellidimenticati.it, c.c.p. 11482353, IBAN: IT38 E010 3062 5230 0000 2174 300.

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