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In foto: il luogo del rinvenimento del cadavere e la vitima

In foto: il luogo del rinvenimento del cadavere e la vitima

Cadavere sotto il cavalcavia Dalmazia: identificato, era un 49enne pregiudicato

Grazie al rilevamento delle impronte digitale e alla comparazione con la banca dati interforze sono riusciti a dare un nome al corpo rinvenuto martedì scorso a Padova

È di Charbi Monsouri, 49enne tunisino, pluripregiudicato per reati inerenti le sostanze stupefacenti e contro il patrimonio il cadavere rinvenuto martedì in una zona isolata sotto il cavalcavia Dalmazia – Sarpi, vicino alla linea ferroviaria, a Padova.

IDENTIFICAZIONE. L'identificazione della polizia è avvenuta grazie all’intervento del dirigente dell’Ufficio Sanitario della Questura di Padova Massimo Puglisi, specialista in Medicina Legale, tra i pochi esperti in Italia nel rilevare le impronte digitali in cadaveri in cattivo stato di conservazione e all’attività tecnica svolta dalla sezione dattiloscopica del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Padova, diretta dal primo Dirigente Nicola Gallo.

CAUSE. Sono state quindi rilevate le impronte digitali del cadavere e comparate con quelle presenti in banca dati interforze, giungendo così all’identificazione del cadavere. Per accertare le cause del decesso, la cui ipotesi più plausibile sembra essere quella di morte naturale, ora si dovrà attendere l’esito dell’autopsia, come disposto dal pubblico ministero dottoressassa Maria D’Arpa, titolare dell’attività di indagine.

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