Avanti con i lavori dell’idrovia Padova-Mare, l'appello di Legambiente alla Regione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Riceviamo e pubblichiamo:

"Fra le opere pubbliche più necessarie e urgenti oggi in Italia ci sono indubitabilmente quelle che servono a salvaguardare il territorio e i cittadini dal rischio sismico e dal rischio idrogeologico.
Contro il rischio sismico occorre costruire e ricostruire le abitazioni con i dovuti criteri per convivere con un fenomeno inevitabile, imprevedibile e purtroppo frequente in tante zone del Paese. Contro il rischio idrogeologico, accentuato da decenni dai cambiamenti climatici in atto, occorre smettere di costruire nei posti sbagliati, di impermeabilizzare i terreni e di consumare ulteriore suolo agricolo, ma serve anche costruire bacini di laminazione e nuovi canali in grado di portar via dai fiumi in piena volumi d’acqua sufficienti a ridurre, se non ad azzerare, il rischio di esondazione e di alluvione. Le alluvioni, a differenza dei terremoti, sono evitabili e i loro effetti sono prevedibili.

Il completamento dell’idrovia Padova-Mare è una assoluta priorità contro il rischio idraulico per tutto il Veneto centrale. Gli studi sulle condizioni di rischio del bacino Bacchiglione-Brenta iniziati dopo l’alluvione del 1966 sono oggi avanzatissimi e dettagliati ed è già pronto un progetto preliminare per il completamento del canale.
L'idrovia può essere anche una straordinaria opportunità di riqualificazione ambientale e paesaggistica di un'area importante, a ridosso della riviera del Brenta, attraverso la realizzazione di un “corridoio ecologico” fra Padova e la laguna di Venezia. Lo dimostra l'esperienza positiva delle aree dove l'idrovia è escavata da decenni, ed è nel tempo diventata il parco fluviale dei comuni attraversati, un'enorme risorsa con crescente interesse e fruizione da parte della cittadinanza.

Si pone a questo punto la domanda: di chi è la competenza? Dello Stato o della Regione?
Se la materia è dello Stato è comunque compito della Regione creare le condizioni perché rientri fra le opere prioritarie nel piano di ripartizione dei finanziamenti statali ed europei. Portare l’istanza al CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione economica) con un livello di progettazione più avanzato, cioè con un progetto definitivo, metterebbe quest’opera ai primi posti fra quelle da finanziare.
Se la materia è invece fra quelle cosiddette concorrenti fra Stato e Regione, si può puntare allo stesso modo a realizzare un accordo, che dovrebbe essere l’obbiettivo anche se la materia fosse già da considerarsi di esclusiva competenza regionale.

In ogni è la Regione a doversi muovere nell’interesse dei cittadini di una vasta zona del Veneto comprendente le province di Vicenza e Padova e della città metropolitana di Venezia. Trattandosi di un’opera vitale, ai cittadini interessa che una parte delle proprie tasse sia impiegata utilmente e con urgenza a questo fine.
Non si trascuri poi l’ipotesi che quest’opera - che essendo un’idrovia prevede anche un uso trasportistico - possa essere cofinanziata anche da privati".

Comitati uniti per il completamento dell’idrovia Padova-Mare:
Legambiente Regionale Veneto con i circoli di Padova, Sarmazza-Saonara e Vigonovo, Selvazzano, Riviera del Brenta, Miranese, Piove di Sacco
Comitato Intercomunale Brenta Sicuro
Associazione Acque Urbane
Comitato Spontaneo Alluvionati di Montegrotto Terme
Comitato Salvaguardia del Territorio Selvazzano e Rubano
Una Mano per Battaglia Terme
Associazione Mira Lab

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