Nuovo interrogatorio per la 19enne che uccise Ihab, morto annegato dopo l'investimento

La giovane di Trebaseleghe è tornata davanti ai carabinieri per confermare la propria versione sulla tremenda notte prima di Pasqua, quando causò la morte del 18enne

Dopo gli accertamenti che lentamente stanno dissipando i dubbi sulla morte di Giacomo dalla Rosa, ci sono novità anche sulla morte del 18enne investito e ucciso tre mesi fa. Come riporta Il Mattino di Padova, è tornata a parlare la 19enne che ha messo fine alla vita di Ihab Abou El Seoud. E lo ha fatto su richiesta del suo legale, davanti ai carabinieri, per ribadire che quel ragazzo in bicicletta non lo aveva visto.

L'incidente

Pesante l'accusa che pende sulla giovane di Trebaseleghe, indagata per omicidio stradale. Attorno alla mezzanotte aveva centrato in pieno, alla guida della sua Mercedes Classe A, la bicicletta su cui viaggiava Ihab, che procedeva nel suo stesso senso di marcia rincasando a Piombino Dese dal ristorante di Trebaseleghe dove era stagista. Un volo di 20 metri, la caduta nel fosso e quasi tre ore di agonia, solo. Perchè la ragazza non si era fermata a soccorrerlo nè a verificare quanto fosse successo: sotto shock - a suo dire - era tornata a casa, dove è rimasta fino alla mattina dopo quando si è presentata dai carabinieri per costituirsi.

L'agonia e la causa della morte

Atrocità nel dramma, a trovare Ihab ormai senza vita era stato il padre, che non vedendolo rientrare era uscito con la sorella a cercarlo. Per il giovane era troppo tardi. Appurato si trattasse di un investimento, le ricerche del colpevole sono terminate la mattina di Pasqua, quando i genitori della giovane l'hanno accompagnata in caserma. Una settimana dopo, il peggiore dei sospetti si è concretizzato: forse Ihab si poteva salvare. L'autopsia non ha riscontrato traumi particolarmente violenti, quanto piuttosto un enfisema polmonare che lascia pochi dubbi sulla causa della morte: il ragazzo sarebbe morto annegato nel fosso e se la giovane alla guida si fosse fermata probabilmente si sarebbe potuto salvare.

Le dichiarazioni

Il nuovo interrogatorio, richiesto dall'avvocato Pinelli che difende la 19enne e disposto dal pubblico ministero Luisa Rossi, ha ripercorso le tappe di quella drammatica notte in via Gattoeo, per cercare di aggiungere qualche tassello alla terribile vicenda in attesa del processo.

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