menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La ricercatrice Ilaria Capua e, sullo sfondo, la Torre della Ricerca di Padova

La ricercatrice Ilaria Capua e, sullo sfondo, la Torre della Ricerca di Padova

Negato il trasferimento di Ilaria Capua alla Torre della Ricerca

Il direttore dell'Istituto zooprofilattico delle Venezie con sede a Legnaro Andrighetto ha comunicato alla Regione il rifiuto al passaggio della scienziata di fama mondiale nei nuovi laboratori della Città della Speranza. Il governatore Zaia sale sulle barricate

Non ci sta. il governatore del Veneto Luca Zaia ha deciso che salirà sulle barricate pur di garantire che la scienziata di fama mondiale Ilaria Capua possa trasferirsi a lavorare nei nuovi laboratori della Torre della Ricerca della Città della Speranza in zona industriale a Padova.

IL "NO" DELL'IZS. Questa la destinazione scontata per Zaia per uno dei più famosi ricercatori al mondo in materia di zoonosi, che intersecano profondamente il mondo animale con quello umano in tema di malattie e virus, anche se l'Istituto Zooprofilattico delle Venezie con sede a Legnaro da cui proviene la Capua, con una lunga lettera a firma del direttore generale Igino Andrighetto, ha comunicato il proprio “no” al trasferimento.

2 ANNI DI ATTESA. “Siamo indignati - replica Zaia - Si sappia che mi batterò fino in fondo perché Ilaria Capua possa trasferirsi. E’ inammissibile che un diniego arrivi dopo più di due anni che se ne parla e si lavora alla concretizzazione di questa operazione. Nel Cda dell’IZS il Veneto non è solo perché vi siedono anche altre istituzioni extraregionali, ma siamo un socio di peso e adesso vogliamo capire fino in fondo che cosa sta succedendo in questo organismo, fermo restando che, lo ribadisco, non si tratta di un problema di finanziamenti. È inconcepibile non che si dica no, ma che dica no dopo più di 2 anni di dibattito e di attesa”.

"DECISIONE ASSURDA". “Il Veneto – ha detto il presidente – vuole Ilaria Capua alla Torre della Ricerca per un sacco di ottimi motivi. Stiamo parlando di una scienziata che, con la sua scelta di non emigrare all’estero, è anche un segnale forte a tutti quei giovani che cercano di emergere nei più svariati campi della ricerca. Parliamo tanto della necessità di arginare la fuga di cervelli – ha concluso Zaia – e poi ci si trova di fronte a situazioni come questa. E’ un controsenso inaccettabile. Chiediamo che l’IZS ritorni su questa assurda decisione”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento