Blitz nel ricovero degli spacciatori: nel casolare fatiscente c'è anche un minorenne

Tre stranieri irregolari di cui uno minorenne sono finiti all'Ufficio immigrazione dopo un controllo in un fabbricato in disuso scaturito dalle segnalazioni dei residenti

Il casolare abbandonato. A destra un dettaglio dell'interno

Una grande cascina lungo l'argine Brentella era diventata il rifugio di pusher e irregolari, che durante l'estate approfittavano dei tanti giovani assiepati lungo il canale per spacciare. Traffici che non sono passati inosservati agli occhi dei residenti, che più volte li hanno segnalati alla polizia.

La perquisizione

Ne è nato un blitz organizzato venerdì pomeriggio dalla Squadra volante, che si è presentata nello stabile di via Sette Martiri, all'altezza dell'incrocio con via Pelosa, vicino al parco Brentelle. Gli agenti perlustrando tutte le stanze si sono trovati davanti una situazione di estremo degrado, con cumuli di sporcizia, rifiuti e vecchio mobilio tra cui erano stati sistemati alla meglio dei giacigli di fortuna. All'interno vi erano tre persone, tre uomini tutti di nazionalità tunisina e irregolari in Italia. Trasferiti in questura sono stati identificati e si è scoperto che uno di loro, minorenne, è un noto spacciatore che fa base stabile nel rione San Carlo. Messi a disposizione dell'Ufficio immigrazione, per il più giovane è scattato l'affidamento a una comunità protetta di Marghera.

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