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Difendere gli alberi non è reato: assolte mamma e figlie che impedirono il taglio

I fatti si riferiscono al giugno 2013. Le tre donne erano accusate di interruzione di pubblico servizio. Lunedì, in tribunale a Padova, il giudice ha provveduto all'assoluzione

Mamma e figlie erano finite a processo perchè accusate di interruzione di pubblico servizio. Le tre donne, nel giugno 2013, avevano impedito l'abbattimento degli alberi a Città Giardino, azione voluta dall'Ammnistrazione comunale. Quando i tecnici incaricati si recarono sul posto per recidere il tronco degli alberi ritenuti malati, mamma e figlie avevano tentato il tutto per tutto per opporsi arrivando ad abbracciare i tronchi e rifiutandosi di spostarsi. Azione che era costata loro una denuncia.

ASSOLTE.

Lunedì, in tribunale a Padova, è arrivata l'assoluzione nei confronti delle tre. Il loro legale si è appellato a due articoli della Costituzione, il 9 e il 32 che parlano di paesaggio e il diritto alla salute e il giudice ha provveduto all'assoluzione. Dalla loro parte anche il fatto che non avessero dato vita ad alcuna azione violenta ma semplicemente avessero chiesto spiegazioni sull'intervento che i tecnici andavano a compiere. Quindi non avevano commesso alcun reato.

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