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Accusato di truffa su Fb, imprenditore edile si suicida: aperta un'inchiesta

Il titolare di un'impresa di costruzioni di Limena si è impiccato domenica nella sua abitazione in città. All'origine del gesto estremo potrebbe esserci l'ossessione per quelle "diffamazioni" online

Potrebbero essere state quelle "segnalazioni" contro di lui su Facebook a portare al suicidio un imprenditore edile di 61 anni, padovano, titolare di un'impresa di costruzioni a Limena. L'uomo, nella tarda serata di domenica, si è tolto la vita impiccandosi, nella sua abitazione a Padova.

LE ACCUSE DI TRUFFA SU FB. Ma, se le circostanze della morte sono chiare, tanto che la salma è già stata consegnata alla famiglia, per i parenti e per il pubblico ministero Daniela Randolo, le ragioni che hanno condotto l'uomo a compiere il gesto estremo sarebbero da ricercare al di là della depressione: l'immobiliarista - come riportano i quotidiani locali - negli ultimi mesi, sarebbe stato ossessionato dalle ripetute accuse di truffa mosse nei suoi confronti dal gruppo "Segnalazione truffe immobiliari", in merito alla compravendita di alcuni immobili a San Vito di Cadore, nel Bellunese.

LE DENUNCE PER DIFFAMAZIONE ONLINE. Sulla morte dell'uomo, il pm ha avviato un'inchiesta, affidando le indagini alla polizia. Pare che l'impresario, nelle settimane precedenti il suicidio, avesse, infatti, presentato diverse denunce per diffamazione online. Per la stessa ragione si sarebbe anche rivolto ad un avvocato, e il caso era stato segnalato anche alla Guardia di Finanza.

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