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Incendio al bar oasi di Rubano: arrestato anche il titolare

In carcere ora anche il 42enne Filippo P., proprietario del chiosco fatto esplodere a settembre. Secondo gli inquirenti avrebbe architettato il piano dell'esplosione per intascare i soldi dell'assicurazione del locale, i cui affari stavano risentendo della crisi, e fuggire all'estero

Svolta nelle indagini sul caso dell'esplosione avvenuta lo scorso settembre ai danni del chiosco bar Oasi in viale Po a Sarmeola di Rubano, completamente distrutto dalle fiamme.

I SOLDI DELL'ASSICURAZIONE. Ieri i carabinieri si sono presentati a casa del titolare del locale, il 42enne di Rubano Filippo P., per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Cristina Cavaggion. L'uomo è accusato del reato di concorso in incendio doloso aggravato. Secondo il pm Paolo Luca sarebbe stato il proprietario stesso del chiosco, i cui incassi stavano risentendo della crisi, a ideare e far realizzare l'esplosione del locale con l'obiettivo di incassare la polizza assicurativa e poi rifarsi una vita all'estero dove aprire una nuova attività.

GLI ALTRI ARRESTI. Un mese e mezzo fa, a fine marzo, erano stati arrestati quello che in un primo tempo era stato ritenuto il solo mandante, il 31enne perito informatico residente a Selvazzano Claudio Z., e il punto di contatto di quest'ultimo con gli esecutori materiali dell'incendio  già arrestati subito dopo il fatto: Victor Z., commercialista 45enne residente a Montegrotto.

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