Casa in fiamme nella notte: due vittime, il figlio muore per salvare la madre

L'incendio è scoppiato nel cuore della notte, a perdere la vita un 42enne affetto dalla sindrome di Down e l'anziana madre. Inutili i disperati tentativi di salvarli

Un corto circuito ha provocato un incendio in una villetta indipendente a Conselve, in via Padova. Nel rogo sono morte due persone, Rosa Lamberti vedova di 86 anni e il figlio 42enne Angelo Volpi.

L'incendio

Il rogo è scaturito nel garage al piano terra e, secondo una prima ricostruzione, ha avvolto due pallet propagandosi rapidamente al resto dell'abitazione di due piani. Alle 2.30, dopo l'allarme lanciato dai vicini, sono intervenute le squadre dei pompieri arrivate da Piove di Sacco e Padova con tre automezzi e dieci operatori. I soccorritori hanno cominciato le operazioni di spegnimento nella rimessa, mentre alcuni colleghi entravano in casa. I primi ad arrivare sono stati i carabinieri, ma hanno dovuto attendere i vigli del fuoco con le attrezzture adatte ad affrontare il muro di fuoco.

Le vittime

Quando sono arrivati all'interno dell'appartamento la tremenda scoperta: madre e figlio giacevano in camera da letto, lei probabilmente già morta, lui in fin di vita. Le stanze, invase dal fumo, non hanno lasciato scampo ai due abitanti: pare che Volpi, affetto dalla sindrome di Down, abbia tentato disperatamente di chiedere aiuto gridando dalla finestra per poi provare a salvare l'anziana madre. Strazienti i racconti dei vicini di casa che hanno assistito impotenti. Madre e figlio vivevano nella villetta condivisa con uno degli altri tre figli della donna, che era in vacanza al momento del dramma. Erano conosciuti in paese, dove Angelo frequentava spesso la cooperativa l'Alambicco, che ha scelto di non rilasciare dichiarazioni sull'ospite e amico.

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La rianimazione

I soccorritori hanno trovato le due vittime al primo piano e hanno provato un disperato tentativo di salvataggio, trasportandoli a spalla fuori dalla finestra e provando a rianimarli all'esterno con l'aiuto del Suem. Tentativi inutili, per i due non c'era più nulla da fare. Il completo spegnimento è avvenuto solo all'alba e le verifiche tecniche sono durate per l'intera giornata. Per determinare la reale causa dell'innesco hanno collaborato i pompieri e i carabinieri di Conselve con il luogotenente Ferracane, rimasto leggermente intossicato nel tentativo di aiutare le operazioni di soccorso.

Giuseppe Ferracane-2

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