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Il fuoristrada con cui è stata investita (YouReporter) e, nel riquadro, Giulia Spinello (Facebook)

Il fuoristrada con cui è stata investita (YouReporter) e, nel riquadro, Giulia Spinello (Facebook)

Investì e trascinò Giulia a morte Condannata a 6 anni e mezzo

L'incidente il 31 maggio 2013, tra Santa Giustina in Colle e San Giorgio delle Pertiche. Per 4 chilometri la studentessa 21enne rimase agganciata al fuoristrada della 63enne che guidava sotto l'effetto di psicofarmaci

6 anni e 6 mesi di reclusione. Questa la pena di condanna inflitta dal giudice del tribunale di Padova, Margherita Brunello, alla 63enne di San Giorgio delle Pertiche che il 31 maggio del 2013 investì e trascinò per quasi 4 chilometri con il suo fuoristrada, uccidendola, Giulia Spinello, studentessa 21enne di Santa Giustina in Colle che stava camminando lungo il ciglio della strada. La donna era riuscita ad arrivare fino al vialetto di casa con il corpo straziato della giovane ancora agganciato all'auto, dove i carabinieri la rinvennero dato che l'investitrice riferì di non essersi accorta di nulla.

L'INCIDENTE: Una fine straziante - I PUGNI DI GIULIA: Il tentativo della vittima di salvarsi - L'ARRESTO: L'investitrice ai domiciliari - LA CONVALIDA: La 63enne resta ai domiciliari - L'AUTOPSIA: Giulia non è morta subito - IL TESTIMONE: "Il fuoristrada correva ai 100 all'ora" - FAMILIARI IN TV: Lo sfogo della sorella e del fratello - LA SORELLA: Il toccante messaggio su Facebook - I FUNERALI: La madre "Non piangete" - VIDEO: Il ritrovamento del corpo ad Arsego - VIDEO/1: Il fuoristrada danneggiato dall'impatto - VIDEO/2: La lunga scia di sangue sulla strada - VIDEO/3: Il testimone

I REATI CONTESTATI. Un macabro incidente che aveva scosso non solo i parenti della giovane vittima, bensì l'intero paese, accorso in massa ai funerali, e l'opinione pubblica. La richiesta di una pena di 6 anni e otto mesi mossa dal pubblico ministero Benedetto Roberti è stata quindi accolta quasi pienamente al termine del processo celebrato con rito abbreviato. All'investitrice, che guidava sotto l'effetto di pesanti psicofarmaci, sono stati contestati i reati di omicidio colposo, omissione di soccorso, fuga da incidente e falso ideologico in quanto, in sede di rinnovo della patente, non aveva riferito di essere sottoposta a una terapia a base di sostanze psicoattive.

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