Cronaca

Causò la strage del pullman degli ex carabinieri: riottiene la patente

Restituita la licenza di guida all'autista "drogato" che il 5 maggio 2012 uscì di strada mentre era alla guida di una corriera con a bordo ex militari e famiglia, provocando la morte di 5 persone e 17 feriti

Ha riavuto la patente l'autista romano alla guida del pullman della strage in cui 5 persone, tutte iscritte o simpatizzanti dell'associazione Carabinieri di Aprilia, che stavano raggiungendo l'adunata nazionale dell'Arma a Jesolo, persero la vita, e altre 17 rimasero ferite.

L'INCIDENTE. Accadde nel maggio 2012 e l'uomo era stato accusato di omicidio e lesioni colpose plurime, capi d'imputazione per cui dovrà presentarsi in tribunale il prossimo 4 marzo, quando sarà chiamato a deporre in prima persona riguardo ai fatti di quel 5 maggio, nel tratto di autostrada che collega la A13 e la A14.

VIDEO: Il pullman ribaltato

AUTISTA "DROGATO". L'uomo, che al momento, come riportano i quotidiani locali, avrebbe ripreso a lavorare e occupandosi soprattutto di mansioni amministrative, avrebbe riavuto la licenza di guida perché ancora non c'è stata una condanna in via definitiva. Una notizia che sconvolge non poco, visto che l'autista, quel tragico giorno, avrebbe guidato sotto l'effetto della cocaina e senza avere rispettato il riposo previsto dalla normativa.

RISARCIMENTI. Nel frattempo, la compagnia di assicurazioni, coinvolta nel risarcimento delle vittime, avrebbe sborsato tutti i 3 milioni di euro, ovvero l'intero massimale della polizza: 1,7 milioni alle famiglie delle 5 persone decedute. Il resto ai feriti. 

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