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Lunedì, 17 Giugno 2024
Incidenti stradali Montegrotto Terme

"Coppia in auto si scontra con un cinghiale a Montegrotto Terme, ma nessuno paga i danni"

Da un anno una coppia di padovani aspetta invano di essere risarcita, lo studio legale: "Regione ed Ente Parco dei Colli Euganei si rimpallano la responsabilità"

Per il Parco dei Colli Euganei a pagare dev'essere la Regione, con l'apposito fondo; per la Regione dev'essere il Parco, perché la strada ricade nella sua "area di competenza": risultato, dopo un anno una coppia di padovani che ha avuto la sventura di imbattersi con la macchina in un cinghiale non ha percepito un euro del risarcimento per i danni riportati dalla vettura. A segnalare la vicenda è Studio 3A, società di patrocinatori stragiudiziali specializzata nella valutazione delle responsabilità e incaricata di seguire il caso: "C'è addirittura il rischio che debba procedere a una citazione in causa contro entrambi i soggetti coinvolti nella vicenda".

L'INCIDENTE. Il sinistro accade nella tarda serata del 29 aprile 2016. Un (oggi) 48enne di Noventa Padovana, alla guida, e la moglie stanno procedendo con la loro Kia Sis Sportage lungo la strada statale 250, nel comune di Montegrotto, provenienti da Torreglia e diretti verso la statale 16 quando, circa a metà strada tra le rotatorie comprese tra via Castello e via Catajo, un esemplare di cinghiale attraversa loro improvvisamente la strada, dal lato del senso di marcia. L'attraversamento è così repentino che il conducente, pur procedendo a velocità moderata, non riesce a evitare l'impatto con l'ungulato, che resta sul ciglio della strada, senza vita.

DANNI ALL'AUTO. Per fortuna i due coniugi escono incolumi, ma la loro auto riporta danni non indifferenti, in particolare al paraurti anteriore, al parafango anteriore destro e al mascherone: il carrozziere a cui si rivolgeranno nei giorni seguenti presenterà loro un preventivo di ben 3.330 euro, tanto che non hanno ancora proceduto alla riparazione. Riavutisi dallo choc, i due malcapitati avvisano subito il 113, che però non interviene sul posto non essendoci feriti ma li mette in contatto con il servizio di reperibilità della polizia provinciale del Parco dei Colli, che fornisce loro le prime indicazioni per attivare la procedura di rimborso dei danni prevista per gli incidenti stradali con fauna selvatica.

LA DENUNCIA PER IL RISARCIMENTO. La coppia nei giorni seguenti ha seguito alla lettera tutte le indicazioni e, per farsi assistere, attraverso la consulente personale Elisa Sette, si è rivolta a Studio 3A: "Il 5 maggio - spiega lo studio legale - è stata presentata regolare denuncia al distaccamento del Parco della Polizia Provinciale, con tutte le foto che comprovavano l'impatto con il cinghiale, a cominciare da quelle che documentavano le setole ancora incastrate nella carrozzeria della vettura, oltre ovviamente a quelle che ritraevano la carcassa dell'animale a bordo strada. E, soprattutto, è stata presentata, con tutti i (tanti) documenti richiesti, la domanda di risarcimento alla sezione Affari Generali, P.O. Assicurazioni e Brokeraggio, della Regione Veneto che, com'è noto, nel 2013 ha istituito un apposito fondo per i danni da incidenti stradali causati dalla fauna selvatica, stipulando un'apposita polizza assicurativa".

LA RISPOSTA DELLA REGIONE. "Doveva essere una formalità - continuano i legali di Studio 3A - ma dopo diversi solleciti finalmente, il 18 gennaio 2017, è arrivata la risposta della Igs, incaricata della gestione e liquidazione del sinistro, con un tanto inatteso quanto fermo diniego: 'Il sinistro non può essere ammesso a risarcimento in quanto, dalla documentazione in nostro possesso, la strada teatro del sinistro ricade nell'area di competenza del Parco Colli Euganei. Provvediamo pertanto ad archiviare la pratica definitivamente senza seguito'. Punto. Con buona pace del fondo che doveva risolvere tutti i problemi".

LA RISPOSTA DEL PARCO COLLI. Studio 3A ha quindi chiesto nuovamente lumi al Parco, che però si sarebbe detto stupefatto dalla risposta della compagnia assicurativa della Regione, tornando a sostenere che il danno va coperto dal fondo. E allora? "Se questo rimpallo non si chiarirà quanto prima, della 'storia del cinghiale', dovrà occuparsi il tribunale, con un'inevitabile citazione in causa nei confronti di entrambi i soggetti: se non altro, si chiariranno una volta per tutte competenze e responsabilità", conclude lo studio legale. 

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