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Un momento della cerimonia solenne

Un momento della cerimonia solenne

Incidente pullman: messa in suffragio, ipotesi funerale unico e bollettino feriti

Oggi, nel giorno dopo la grave tragedia che ha visto la morte di 5 persone e il ferimento di 18 passeggeri del bus diretto al raduno nazionale dell'Arma a Jesolo, in 80mila si sono stretti silenziosi nel dolore. Mercoledì o giovedì i funerali

Nel “day after” il maxi incidente che ieri mattina a Legnaro nel tratto padovano dell'A13 ha portato alla morte di 5 persone e al ferimento di 18 dei passeggeri a bordo del pullman di ex carabinieri in congedo e familiari diretti al raduno nazionale di Jesolo, un popolo di 80mila persone si è stretto nel dolore in quella che sarebbe dovuta essere una giornata di festa.

IL GRAVE INCIDENTE


MESSA DI SUFFRAGIO AL RADUNO. Alla giornata clou del 22° raduno nazionale dei carabinieri a Jesolo, anziché la grande giornata di festa che sarebbe dovuta esserci oggi, 80mila persone, sotto una pioggia finissima ed insistente, in un silenzio attonito davanti ad un altare da campo in una piazza cittadina, si è tenuta una messa di suffragio. In conclusione un lungo, unico e spontaneo applauso.

I NOMI DELLE VITTIME


FUNERALI. Antonio Terra, sindaco facente funzioni ad Aprilia città da cui era partita la comitiva e dove risiedevano le vittime è stato oggi a Padova per far visita ad alcuni dei feriti. Con l'occasione ha annunciato la volontà di istituire il lutto cittadino, di allestire la camera ardente nella sede della Protezione civile e, se ci sarà il consenso dei familiari, un unico funerale per le cinque vittime. "Non sappiamo ancora quando sarà possibile celebrare i funerali - ha aggiunto Terra - Immaginiamo che ciò non sarà possibile prima di mercoledì o giovedì". Ad accogliere il sindaco di Aprilia c'era il primo cittadino di Padova, Flavio Zanonato: "Credo sia doveroso sottolineare e ringraziare - ha detto - quanti hanno partecipato ai soccorsi, una volta di più ci siamo resi conto quanto siano organizzati e professionali i responsabili delle varie componenti delle unità di emergenza, un numero enorme di uomini e mezzi, una prontezza decisiva per salvare le vite di chi è rimasto ferito in maniera grave".

LA MACCHINA VENETA DEI SOCCORSI


BOLLETTINO MEDICO DEI FERITI. La Direzione sanitaria dell'Azienda ospedaliera di Padova ha emesso un bollettino medico sullo stato di salute dei 18 feriti. 5 pazienti, dei 12 che erano giunti ieri in ospedale a Padova, sono stati dimessi nella tarda serata di ieri con prognosi modeste oscillanti tra i 10 e i 20 giorni. 2 pazienti restano ricoverati per completare gli accertamenti e gli interventi terapeutici, ma non destano particolari preoccupazioni. Altri 5 pazienti, ricoverati in terapia intensiva, permangono in prognosi riservata anche se per uno di essi la situazione appare più stabile e già in via di miglioramento. Per gli altri sono in corso ulteriori accertamenti e trattamenti e bisognerà attendere i prossimi giorni per comprendere l'evoluzione del quadro clinico. Inoltre, il Creu (Coordinamento regionale per emergenza e urgenza) comunica che i 3 pazienti ricoverati nelle tre Terapie Intensive di Treviso, Piove di Sacco ed Abano Terme, pur rimanendo in riserva di prognosi, risultano stabili. Gli altri 3 pazienti ricoverati nei reparti di degenza o in Osservazione breve intensiva ad Abano Terme e a Monselice non destano particolari preoccupazioni.

L'AUTISTA: "NON SONO PIÙ RIUSCITO A GOVERNARLO"

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