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Incidente mortale al Rally Legend San Marino: aperta un'inchiesta per omicidio colposo

"Un atto dovuto, senza indagati", precisa l'avvocato Carlo Covi, legale del pilota padovano Enrico Bonaso, alla guida della Renault Clio Maxi numero 44 protagonista della tragedia

Un'inchiesta (senza indagati) per omicidio colposo è stata aperta dal commissario della legge del Titano (il nostro procuratore) per far luce sul tragico incidente avvenuto domenica durante il Rally Legend di San Marino, dove la Renault Clio Maxi numero 44 condotta dal padovano Enrico Bonaso (accanto a lui il navigatore Alice Palazzi) è piombata su una decina di spettatori, uccidendone uno e ferendone altri 8.

IL VIDEO DELL'INCIDENTE

APERTA UN'INCHIESTA. La magistratura acquisirà gli esiti dei rilievi condotti dalla polizia civile, le deposizioni rilasciate dall'equipaggio e i filmati, tra cui quello registrato frontalmente dalla videocamera installata nell'auto di Bonaso. Il veicolo è stato posto sotto sequestro, così come il trattore parcheggiato nella traiettoria del veicolo. Rimane sotto sequestro anche la salma della vittima, Enrico Anselmino, 57enne di Asti. Con le indagini si sta cercando di accertare anche l’identità dei commissari di gara presenti sul luogo dell’incidente. Intanto, degli otto feriti, due sono stati dimessi, mentre restano in prognosi riservata la moglie e il figlio della vittima. 

"QUELLE PERSONE NON DOVEVANO ESSERE LÌ"

L'AVVOCATO DEL PILOTA PADOVANO. "L'apertura dell'inchiesta è un atto dovuto", precisa l'avvocato del pilota padovano Carlo Covi, appassionato di rally e pilota egli stesso. Il legale si è già occupato in passato di processi analoghi: "Purtroppo agli spettatori piace sentire il brivido caldo del motore che quasi li sfiora, e così si piazzano anche dove non dovrebbero, per sentirsi parte dell'evento, il più vicini possibile alla pista. Solo che poi succedono queste tragedie", aveva detto all'indomani della tragedia. "Dovrà essere accertato che quella fosse considerata una via di fuga, sta di fatto - precisa l'avvocato - che vi erano state posizionate delle rotoballe, quindi lì non dovevano esserci persone, tantomeno un trattore".  

L'INCIDENTE. "Bonaso, alla guida della sua Renault Clio Maxi numero 44, complice anche l'asfalto reso viscido dalla pioggia, in particolare in corrispondenza delle strisce pedonali, ha perso aderenza in prossimità di una curva - spiega il legale - da pilota esperto quale è, si è reso conto che non sarebbe riuscito ad affrontarla, e ha deciso di imboccare la via di fuga, 'tirando dritto' per non travolgere la folla. Purtroppo, dietro le rotoballe a protezione della via di fuga, si erano posizionate delle persone che non avrebbero dovuto assolutamente trovarsi lì".

IL VIDEO DELL'INCIDENTE:

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