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Guida ubriaco con patente sospesa Ma dichiara che al volante c'era lei

Sorpreso sotto gli effetti dell'alcol per la seconda volta, dopo essere andato a sbattere con l'auto contro una recinzione, afferma di non essere stato lui. Documento ritirato e denuncia per falsa testimonianza

Gli era stata sospesa la patente, ma ha preso ugualmente la macchina e, ubriaco, è andato a sbattere contro la recinzione di un istituto privato in via VII Strada, danneggiandola. All'arrivo della polizia, contattata dal vigilante del locale, l'uomo ha riferito che alla guida del mezzo, al momento dell'impatto, ci sarebbe stata la compagna, già rientrata a casa, non lui. Falsa testimonianza che ha solo aggravato la sua situazione e che gli è costata, oltre al ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza, anche la denuncia per false attestazioni nei confronti del pubblico ufficiale.

LA FALSA TESTIMONIANZA. È successo martedì 8 aprile intorno alle 21.30. Dopo aver battuto contro la recinzione, il ventisettenne è rimasto seduto sul marciapiede accanto all'auto, rifiutando i soccorsi. Il vigilante del locale contro cui si è schiantato il mezzo ha dato l'allarme alla polizia che è intervenuta sul posto per i rilievi. Interrogato, il giovane, ancora visibilmente alterato, ha riferito agli agenti che, al momento dell'incidente, alla guida del veicolo ci sarebbe stata la convivente, tornata a casa con un amico perché in macchina con loro c'era anche il figlio di pochi mesi.

LA SMENTITA. La versione dell'uomo non ha però convinto gli agenti della municipale, visto che l'abitazione a cui la compagna avrebbe fatto ritorno si trova in provincia di Vicenza e dista oltre 70 chilometri da Padova: la donna non avrebbe potuto trovarsi già a casa. Tuttavia, contattata telefonicamente dalla centrale operativa, la ventottenne avrebbe confermato, inizialmente, la dichiarazione del compagno, salvo poi smentirla in un secondo momento, quando si è trovata in casa gli agenti dell'Arma dei carabinieri. Il convivente, nel frattempo rientrato nella sua abitazione, ha trovato in casa la donna, gli agenti e il verbale che smentiva la sua testimonianza. Solo a quel punto ha ammesso di essere stato lui a condurre l'auto al momento dell'incidente, confermandolo il giorno successivo al comando di polizia locale.

LE ACCUSE. In seguito ad ulteriori controlli, si è scoperto che il ragazzo guidava con la patente sospesa dal prefetto di Padova, sempre per guida in stato di ebbrezza. Falsa testimonianza, guida sotto l'effetto dell'alcol e con patente non autorizzata, sono le accuse a suo carico.

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