Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Fa un incidente, esami dicono che è ubriaco: "Fatti tardi, è assolto"

L'esame del sangue non può stabilire in quale fase della "curva alcolimetrica" si trovasse il giovane quando è avvenuto lo scontro. Le analisi solo due ore dopo l'impatto. Al momento del sinistro potevano essere negative

Fa un incidente, alla guida della sua auto. Due ore dopo viene sottoposto alle analisi del sangue, e il ragazzo, all'epoca dei fatti 19enne, risulta positivo al consumo di alcol, con un valore di 0,8 grammi/litro. Quattro anni dopo quel 20 dicembre 2010, il giovane automobilista, finito a processo per guida in stato d'ebbrezza, è stato assolto.

"TEST TROPPO TARDI". I suoi legali, Fabio Targa e Marco Vendramini, come riportano i quotidiani locali, hanno presentato al giudice Elena Lazzarin, un articolo di Michele Leoni: “Etilometro e fisiologia umana”. Secondo lo studio, il picco di etanolo nel sangue si raggiunge a circa mezz'ora dall'assunzione di alcol se si è a stomaco vuoto, ma fino a due ore dopo se si ha mangiato. Ebbene, il ragazzo, il giorno dell'incidente, è stato sottoposto alle analisi del sangue solo due ore dopo l'incidente stesso.

NON SI PUÒ DIMOSTRARE IL REATO. Il giovane, in quel momento, mostrava un valore di alcol nel corpo di 0,8 grammi/litro. Mentre l'etilometro è in grado di stabilire con precisione se il soggetto analizzato sia in fase di assorbimento o di smaltimento della sostanza, non può fare altrettanto l'esame del sangue. Insomma, le analisi non possono accertare se, al momento dello schianto, l'automobilista avesse già raggiunto il picco di etanolo (e, quindi, al momento dell'incidente il valore fosse superiore agli 0,8 grammi/litro), o se invece fosse in fase di assorbimento. In questo caso, il picco sarebbero stati proprio quegli 0,8 grammi/litro di alcol nel sangue rilevati dall'esame due ore dopo l'impatto: è probabile, quindi, che, al momento del sinistro, il giovane non fosse ancora al di là della soglia consentita dalla legge.

ASSOLTO. L'esame del sangue non può stabilire in quale fase della "curva alcolimetrica" si trovasse il giovane quando è avvenuto lo scontro, e l'imputato non può essere condannato per un reato di cui non c'è certezza. Di qui, l'assoluzione.

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