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Green light for life

Green light for life

Gli studenti alla simulazione di incidenti stradali della Croce Verde

"Green light for life" è la proposta cui hanno assistito i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado. Le immagini e le parole di chi si è alternato sul palco sono state forti: "Un pugno allo stomaco a fin di bene"

Non un brusio per oltre tre ore e alla fine c’è chi si è sciolto in lacrime: l’emozione che ha percorso sabato mattina i mille ragazzi arrivati alla Kioene Arena (ex PalaFabris) di Padova per assistere allo spettacolo "Green light for life" era davvero palpabile. La proposta di Croce Verde Padova - in collaborazione con Traffic deadline, Croce Rossa Padova, il comando di polizia locale di Padova e il comando provinciale dei vigili del fuoco - ha lasciato negli studenti di nove scuole secondarie di secondo grado un “segno” che difficilmente dimenticheranno. Le immagini e le parole di chi si è alternato sul palco a tratti sono state così forti da arrivare come “un pugno allo stomaco”. Un pugno a fin di bene, perché “in gioco” c’è il bene più prezioso: la vita. Le rappresentazioni sono state così tanto intense che alcuni studenti si sono sentiti male ed hanno dovuto allontanarsi qualche minuto.

CROCE VERDE. "Sono convinto che questi ragazzi, una volta tornati a casa, ci penseranno due volte prima di bere quando devono guidare o di mandare un messaggino mentre sono al volante o in sella allo scooter - spiega il presidente di Croce Verde Padova Carlo Bermone - questo pensiero ripaga davvero i nostri sforzi, l’impegno del consiglio direttivo e delle decine di volontari che hanno lavorato a questo straordinario evento".

SIMULAZIONE DAL VIVI. In apertura il video, durissimo, che mostra un incidente e la simulazione “dal vivo” - di Croce Verde, Croce Rossa e vigili del fuoco - dei soccorsi a seguito di un grave sinistro - con tre feriti e una vittima - hanno consentito ai ragazzi e ai loro insegnanti di entrare subito, in modo diretto e un po’ “violento”, nel vivo del tema. Di grande impatto emotivo anche le testimonianze di Ettore, un papà che ha perso il figlio sulla strada 9 anni fa e di Giovannj Negrin, funzionario del comune di Padova, che ha raccontato l’incidente di cui è rimasto vittima 11 anni fa e di cui porta ancora i segni.

DATI SUGLI INCIDENTI A PADOVA. Alla polizia locale - nella persona del commissario capo Andrea Boscarollo - e all’assessore alla Sicurezza Maurizio Saia, il compito di presentare i dati relativi agli incidenti nel comune di Padova: fra l’1 novembre 2014 e il 31 ottobre 2015 sono stati rilevati 1.415 incidenti, con un bilancio di 10 morti e 1.112 sinistri con lesioni. Coinvolti 122 pedoni, 342 ciclisti, 483 fra scooteristi e motociclisti, 1.780 auto. "Se abbiamo potenziato i controlli e installato nuovi autovelox - ha spiegato Saia ai ragazzi - non è certo per volontà persecutoria: certo, ricevere una multa “brucia”, ma una sanzione è davvero poca cosa se serve a indurre al rispetto delle regole della strada e a salvare delle vite".

I VIGILI DEL FUOCO. Intensa anche la presentazione di vigili del fuoco, che hanno illustrato alcune situazioni reali in cui sono intervenuti, raccontando anche le emozioni che si trova a vivere chi interviene in prima linea nelle operazioni di soccorso e deve riuscire a mantenere freddezza e lucidità, pur di fronte alla drammaticità del momento.

LO SPETTACOLO. Dalle 10.30 alle 12 la scena è stata affidata al dottor Rommel Jadaan, specialista in Medicina d’urgenza e di Pronto Soccorso e al suo spettacolo Traffic Deadline: un’ora e mezza a ritmi incalzanti, con un susseguirsi di emozioni. Jadaan, affiancato dall’istruttore di guida Fabio Vivian, con la forza della sua narrazione e una capacità di muoversi sul palco da “attore navigato”, ha scosso le coscienze dei ragazzi mostrando le immagini, talvolta crude e choccanti, degli effetti degli incidenti sui volti e sui corpi di giovanissimi, delle conseguenze fatali di una banale distrazione o di una leggerezza, degli effetti devastanti dell’alcol. Accanto alle immagini, tante storie reali e il racconto sia dei momenti concitati dei soccorsi, sia delle situazioni in cui il medico si è trovato a dover dare la notizia più triste a una mamma o a un papà.

GLI STUDENTI. Al termine dello spettacolo, tanti applausi. Una studentessa del Marchesi ha voluto esprimere il proprio grazie con un messaggino: "Questa esperienza ci ha aperto gli occhi, toccandoci nel profondo. Faremo in modo che il messaggio che ci avete trasmesso arrivi in tutte le nostre famiglie e nelle famiglie dei nostri amici".

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