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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Nuovo ospedale, incontro dei tecnici in via Giustiniani: la sfida tra Padova Est e Colli

Sette rappresentanti delle istituzioni si sono dati appuntamento in Azienda ospedaliera per un ciclo di incontri. La decisione il 27 novembre

Sette rappresentanti degli enti coinvolti nella questione “nuovo ospedale” si sono incontrati martedì all’Azienda ospedaliera di Padova. Come riporta Il mattino di Padova, i sette tecnici hanno stilato un calendario di lavoro articolato in un ciclo di riunioni “tematiche”. Il tutto preceduto da uno scambio informale di opinioni sul materiale raccolto nel corso di questi anni. Il tavolo è composto da: gli architetti Paolo Fabris e Fulvio Striolo in rappresentanza del Comune; il prorettore del Bo Francesca da Porto e il presidente della Scuola medica universitaria Mario Plebani; Vittoria Bernkopf (Iov) architetto al pari di Antonio Canini, inviato dalla Regione in tandem con Claudio Pilerci, manager della sanità. Una posizione chiara dovrà emergere entro il 27 novembre, data decretata lunedì dal governatore Luca Zaia a conclusione del tavolo istituzionale riunitosi a Venezia.

LA SCELTA.

Tuttavia, la stessa relazione d'apertura svolta da Flor a Palazzo Balbi (e confermata negli indirizzi dalle indiscrezioni filtrate dalla riunione padovana) fa pensare che la scelta verterà tra l'area dell'ex Ospedale psichiatrico in via dei Colli (già caldeggiata dalla Provincia ai tempi della presidente Barbara Degani e oggi rilanciata dal successore Enoch Soranzo) e la zona est-San Lazzaro propugnata dall'ex sindaco Massimo Bitonci. Viceversa, sembra destinata a svanire rapidamente l'ipotesi del "nuovo su attuale" cara al sindaco Sergio Giordani - che tuttavia si è dichiarato fin dall'inizio disponibile a discutere idee alternative – perché ritenuta del tutto impraticabile.

IL BUCO NERO.

La pressante esigenza del Comune di scongiurare il "buco nero" in via Giustiniani, nel cuore della città, in caso di trasloco del policlinico, è condivisa da tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Zaia ha affidato al direttore della sanità veneta, Domenico Mantoan, l'incarico di formulare un piano di ri-programmazione di reparti, specialità e servizi ispirato ad uno schema "bipolare". L’obiettivo è concentrare le alte specialità nel nuovo polo della salute, e allo stesso tempo rafforzare le cure di base e il polo materno-infantile nell’area di via Giustiniani.

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