Personale sanitario e carabinieri: lavorare in sinergia per salvare vite e scoprire la verità

Croce Rossa e carabinieri hanno partecipato a un incontro per ricordare l'importanza dei rispettivi ruoli nei casi in cui l'emergenza sanitaria può essere legata a qualche delitto

L'incontro curato dal tenente Luigi Troiano e dal luogotenente Davide Graziotti

Da un lato i soccorritori, spesso i primi a intervenire laddove vi siano feriti. Dall'altro il personale tecnico dei carabinieri, che prende in carico le indagini per fare luce sull'accaduto. Due entità che devono lavorare in sinergia, come è stato ricordato nel corso dell'incontro tenutosi il 2 dicembre alla Casa delle associazioni di Maserà di Padova.

Gomito a gomito

Vi sono casi di emergenza in cui le persone coinvolte hanno immediato bisogno di soccorso da parte del Suem 118 e della Croce Rossa Italiana. Un intervento assolutamente primario, in cui la precedenza è sempre data alla salute dei feriti. Talvolta però questi casi hanno un'origine non sempre chiara e fin da subito sembrano derivare da azioni delittuose. Può trattarsi di incidenti stradali, aggressioni, furti e un'infinità di altri episodi sui quali sono chiamati a indagare i carabinieri. Oltre ai militari delle stazioni sul territorio e delle diverse compagnie, a intervenire sono anche quelli della sezione rilievi del Nucleo investigativo, veri e propri tecnici addetti a repertare ogni dettaglio della scena. Questi ultimi e i sanitari si trovano perciò spesso a lavorare allo stesso intervento ed è per questo importante che ciascuno agevoli il lavoro dell'altro.

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Le procedure

Per questo esiste un protocollo d'intesa tra la legione carabinieri “Veneto” di Padova e il Suem 118 della Regione Veneto. Nel caso del personale sanitario si cerca sempre di limitare al massimo il rischio di inquinare e disperdere le tracce evidenti e di compromettere la ricerca delle tracce latenti che saranno poi analizzate dai carabinieri. Tali procedure sono state al cuore dell'incontro organizzato dal presidente della Croce Rossa di Maserà, Francesco Garbo, con la coordinatrice Tatiana Bedin, a cui hanno partecipato come relatori il tenente Luigi Troiano, comandante del Nucleo radiomobile di Abano Terme, il luogotenente Davide Graziotti comandante della stazione di Albignasego e personale della sezione rilievi del Nucleo investigativo di Padova. I militari hanno illustrato le buone pratiche d'azione ai circa ottanta volontari e operatori sanitari presenti, distribuendo loro un semplice modulo da usare subito dopo gli interventi per descrivere compiutamente la situazione rilevata al momento dell'intervento.

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