Indagine sugli argini del basso fiume Brenta: le proposte del Comitato Brenta Sicuro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Riceviamo e pubblichiamo:

"Si è recentemente svolta un'indagine relativa agli argini del fiume Brenta, che ha interessato anche alcuni comuni padovani. Nel corso dello studio si sono fotografati e filmati gli argini, riperndendo le frane e le alberature pericolanti o addirittura già cadute lungo il corso del basso Brenta, da Cadoneghe a Codevigo.

L'ANALISI. L’indagine è nata in risposta alle preoccupazioni dei molti Comuni coinvolti, nel constatare l'incuria complessiva e la mancanza pressochè assoluta di manutenzioni. Solo dopo una importante manifestazione, avvenuta nel 2013 e organizzata dal Comitato Intercomunale Brenta Sicuro, in collaborazione di tutti i sindaci del territorio, si è provveduto a una sommaria (e molto parziale) manutenzione.

I COMUNI PADOVANI. A suffragare le preoccupazioni è intervenuto lo studio commissionato - sull'onda di pressanti richieste del comitato e dei Comuni - dalla regione Veneto allo studio dell'ing. Mazzucato. All'inizio del 2014 lo studio ha certificato la criticità delle arginature arrivando ad ipotizzare addirittura la costruzione di una barriera all'interno degli argini. Partendo dall'esperienza del comune di Campolongo Maggiore che già ha svolto l'indagine nel 2003 e 2011, si è ritenuto opportuno allargare la verifica sullo stato degli argini al basso corso del Brenta: Cadoneghe, Vigonza, Noventa Padovana, Vigonovo, Fosso', Campolongo Maggiore, Codevigo i comuni direttamente coinvolti. Sono state rilevate anche le rive nei comuni di Padova e Piove di Sacco.

L'INCONTRO. L'indagine è stata presentata il 29 giugno nel corso di una partecipata assemblea, che ha visto molti amministratori locali e vari gruppi di Protezione Civile, ma che al contempo ha registrato la totale assenza dei rappresentanti regionali. La ricerca, effettuata dai distaccamenti della Protezione Civile di ciscun Comune coinvolto, ha rivelato i fenomeni franosi e le alberature che potrebbero arrecare ulteriori danni al corpo arginale; non tutti gli alberi sulla sommità arginale o all’esterno degli argini vengono coinvolti da tali problematiche.

LA VEGETAZIONE. In via pregiudiziale, e al di la della posizione netta dell’ufficio Suolo regionale (che prevede nessuna vegetazione sugli argini), il comitato ritiene che la presenza controllata di alberature, con le giuste essenze autoctone, contribuisca a far vivere il fiume sia dal punto di vista ambientale che per la fruizione del pubblico. Anche nella stagione e negli orari di punta, l’ombreggiatura rende più piacevoli escursioni, giri in bici o a cavallo. La totale assenza di vegetazione allontana, invece, la frequentazione.

LE PROPOSTE DEL COMITATO. Il controllo è finalizzato alla segnalazione di nuove frane e di alberi deposti in alveo, oltre che al rispetto complessivo della qualità ambientale del corso d’acqua (sversamenti liquidi, rifiuti, amianto ecc). In sostanza, il fiume ha assoluta necessità di essere vissuto e controllato. Ecco, quindi, le proposte concerete emerse durante la serata: (a) sottoscrizione da parte delle sette amministrazioni coinvolte del documento di sintesi risultate dalla ricerca, allargandone la sottoscrizione alla conferenza Riviera del Brenta, alla Città metropolitana e alla provincia di Padova. (b) sottoscrizione dei singoli Consigli comunali coinvolti. (c) consegna della ricerca, nella sua interezza, al ministero ambiente, all’assessorato regionale ambiente, all'Autorità di Bacino che sovraintende alla pianificazione delle opere di salvaguardia idraulica. (d) proposta di volantino per sensibilizzare e coinvolgere cittadini nella ricerca promossa dalle amministrazioni comunali e rispettive Protezioni Civili.

LA GIORNATA DI PULIZIA. Per tenere unito il fronte dei sindaci e i cittadini, sul tema del rispetto e controllo del corso d’acqua, il comitato propone di creare, fra le amministrazioni che hanno condotto la ricerca, una giornata di pulizia e controllo del territorio per l’intero corso del basso Brenta con l’impegno delle Protezioni Civili e di comitati e cittadini.

Comitato Intercomunale Brenta Sicuro"

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