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Un anno di inchieste con i carabinieri, le 17 operazioni più importanti: omicidi e arresti

In un anno 1230 arresti e poco più di 6mila denunce in stato di libertà; solo per possesso e spaccio di stupefacenti gli arresti sono stati circa 200

Il 2017 è prossimo alla fine ed è momento di resoconti. Quello che si chiude è stato un anno molto intenso per i carabinieri del comando provinciale di Padova che si sono cimentati su più fronti per garantire al meglio la sicurezza della provincia. Tante le indagini avviate e conclusosi con provvedimenti restrittivi della libertà personale, grazie alla autorità giudiziaria che ha diretto le attività e condiviso le risultanze investigative. Sono stati colpiti rapinatori, assaltatori di bancomat, spacciatori, truffatori, ladri acrobati, omicidi, piromani e violentatori. 1230 arresti e poco più di 6mila denunce in stato di libertà; solo per possesso e spaccio di stupefacenti gli arresti sono stati circa 200.

LE OPERAZIONI.

Tra tutte si ricordano alcune importanti operazioni come: "Gitane Slot" (gennaio) che ha portato all'arresto di 9 cittadini italiani che rispondono a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a commissione di furti e rapine; addebitati 6 furti di auto e 17 rapine tra le provincie di Padova, Vicenza, Venezia e Treviso. "Occhi di ghiaccio", (fine febbraio) con l'arresto di un rapinatore seriale, dagli occhi chiarissimi, che dal primo di gennaio aveva portato a termine, tra tentate e consumate 11 rapine in danno di farmacie tabaccherie e banche. L'aggressione di una donna a Bagnoli (marzo) compiuta da un profugo dell'hub di Bagnoli,  arrestato per violenza sessuale perpetrata su due donne del posto verificatesi a febbraio e marzo. Omicidio Boggian, (fine marzo) un quindicenne, senza motivi plausibili, uccide con un colpo di fucile alla testa il padre quarantanovenne e poi inscenando una disgrazia. Omicidio Venturini, dopo complesse indagini viene tratto in arresto per la morte di Venturini Matteo avvenuta a fine febbraio, un serbo suo conoscente.

OMICIDI.

A Maggio viene arrestato un cittadino italiano, resosi responsabile di incendio aggravato di centro commerciale e fraudolento danneggiamento dei beni assicurati. L’indagato, èstato individuato come responsabile dell’incendio del centro commerciale, di Sant’Angelo di Piove di Sacco, occorso la notte tra l'8 e il 9 giugno 2016. Arancia meccanica, a giugno vengono arrestate  6 persone per concorso in duplice tentato omicidio pluriaggravato e lesioni personali aggravate e-porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo resisi responsabili il 24 maggio di una spedizione punitiva nei confronti dei componenti di una famiglia sinti, armati di pistola coltelli e mazze. A luglio su ordine di custodia cautelare vengono arrestati tre marocchini responsabili di rapina in concorso a carico di due anziani coniugi residenti a Masi avvenuta il 9 febbraio 2017. Ad agosto vengono 4 italiani che rispondono a vario titolo di  associazione per delinquere, furti aggravati in concorso, rapine aggravate in concorso e lesioni personali in concorso; sono state addebitate 5 rapine ed altre sono ancora al vaglio. Regolamento di conti a Bagnoli, arrestato un italiano per omicidio volontario, tentato omicidio, ricettazione di arma ed arma alterata, che il 23 settembre aveva sparato ed ucciso un italiano di origine calabrese e ferendo un italiano di origini tunisine.

GLI ARRESTI.

Marmotta, ad ottobre vengono arrestati 7 cittadini italiani per detenzione abusiva di ordigni esplosivi furto aggravato in concorso detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di ordigno esplosivo artigianale in concorso con contestuale sequestro di materiale esplodente 500 grammi (3 involucri marmotte) disturbatori di frequenza, indumenti per travisamento, autovettura Audi A6, 28.060 euro, sim card; oltre 40 i colpi che verranno addebitati. Solar, ad ottobre, al porto di Genova ad esito di difficoltosa indagine e dopo un complicato inseguimento i carabinieri arrestano 4 extracomunitari per ricettazione trovandoli in possesso di circa 800 pannelli fotovoltaici provento di furto; è stato uno dei più ingenti sequestri nel settore. Falco, a novembre vengono arrestati 8 cittadini albanesi, tutti ladri acrobati, tra cui i parenti dell’autista della famigerata Audi Gialla che aveva imperversato in regione lo scorso anno. Sono accusati a vario titolo di furti in abitazione aggravate e rapine improprie in abitazione, ingresso illegale nel territorio italiano, riciclaggio, favoreggiamento all’immigrazione clandestina e con contestuale sequestro di monili in oro, danaro contante 4mila euro, capi di abbigliamento, orologi. Deep internet: attraverso il monitoraggio di transazioni di bit-coin sul dark-internet gli investigatori hanno arrestato un italiano che acquistava euro falsi dal c.d. Neapeals Group e li rivendeva all’estero. Indoor: in 2 distinte circostanze i carabinieri sequestravano nel piovese oltre 140 chili di marjuana, frutto di intensive coltivazioni indoor, e arrestavano due italiani. Ladron delle feste, a dicembre vengono arrestati di 2 cittadini albanesi, irregolari in Italia, resisi responsabili di ricettazione in concorso poichè venivano trovati con 127 oggetti (monili in oro, argento, preziosi vari) frutto di furti in abitazione commessi in Abano Terme, Selvazzano Dentro, Sarmeola di Rubano ed altri comuni della cintura urbana patavina, le investigazioni continuano a loro carico per attribuirli almeno 37 colpi. Contarina, a fine dicembre sono stati eseguiti  8 provvedimenti restrittivi nei confronti 7 marocchini ed una romena, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente continuata e in concorso.

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