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La locandina dell'iniziativa degli indignados padovani

La locandina dell'iniziativa degli indignados padovani

Indignados, la protesta a Padova: le prime tende in Prato

Come preannunciato, ieri sera gli "indignados" padovani si sono dati appuntamento attorno all'isola Memmia per dare il "la" a "Occupy Padova", due mesi di occupazione su ispirazione delle iniziative dei giovani newyorchesi a Time Square

L'occupazione di protesta degli indignados padovani è cominciata. Nel tardo pomeriggio di ieri, una trentina di giovani con quattro tende e un gazebo sono stati i primi ad arrivare in Prato della Valle per dare il via a “Occupy Padova”, un mese di occupazione di una zona centrale della città su ispirazione delle iniziative dei giovani newyorchesi a Time Square.

OGGI CRITICAL MASS. Tra i primi “campeggiatori” si contavano aderenti dell'Associazione studenti universitari, vicini a Rifondazione Comunista e attivisti del Collettivo di scienze politiche, di area disobbediente. Questa mattina, tra le prime iniziative, è in programma una “critical mass” in bicicletta per le strade di Padova con ritrovo in piazza Capitaniato.

LA LETTERA APERTA. “Ci hanno sempre detto che in Italia il senso civico è basso – scrivono i promotori della protesta in una lettera aperta alla città pubblicata ieri sul profilo Facebook creato ad hoc per l'iniziativa - Ebbene noi tutti siamo il cambiamento che vuole ricordare come anche gli italiani, i padovani abbiamo una coscienza civile alta in grado di ridare dignità al concetto di politica, non inteso come il balletto ridicolo degli ultimi 20 anni ma il senso che spinge ciascuno ad interessarsi, a riguardarsi del posto in cui vive e delle persone che lo circondano, il concetto puro di amministrazione pubblica”.

IN PRATO DELLA VALLE. “La scelta del Prato – spiegano gli attivisti - è di rispetto verso la città, come più volte detto, il cuore pulsante del suo tessuto urbano. Questo luogo rappresenta la “piazza” cittadina per eccellenza così come Facebook quella virtuale da cui siamo partiti. Ora dal vivo piantiamo le tende”.

GLI OBIETTIVI. “Ci rivolgiamo a tutta Padova incluso il suo primo cittadino – continuano nella missiva “digitale”  - Saremo in Prato perché crediamo in questa città, nella possibilità che non sia passivamente sottomessa ai diktat bancari, agli errori politici nazionali all’inadeguatezza della classe politica governante e parlamentare. Appellandoci ad ogni cittadino, in connessione con il resto d’Italia e del mondo, vogliamo dare vita ad un fronte unito che vuole cambiare con proposte concrete ciò che nel sistema in cui viviamo non ha funzionato e non è più oltre modo accettabile. Siamo indignati a tutti i livelli, e dobbiamo ricostruire una nuova società, proporre nuove idee e recepire ogni dissenso, ogni forma ogni realtà, uniti, per vincere questa sfida”.

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