menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Infarti, i test per troponina ad alta sensibilità velocizzano la diagnosi

Mario Plebani, direttore del dipartimento di Medicina di laboratorio dell'Azienda ospedaliera di Padova: "Questo ci permette di duplicare il numero dei pazienti che possono essere dimessi in tempi molto veloci"

Uno studio ha confermato come i test per la troponina ad alta sensibilità siano in grado di aiutare i medici nell'identificare e diagnosticare più rapidamente gli infarti, contribuendo a favorire le dimissioni della maggior parte dei pazienti che si presentano in pronto soccorso lamentando dolori al torace.

MIGLIORA LA DIAGNOSI DEGLI INFARTI. La ricerca è stata condotta dalla University of Edinburgh e pubblicata su The Lancet. "Lo studio conferma come il passaggio a metodi ad elevata sensibilità per la troponina migliori notevolmente il valore predditivo negativo nella diagnostica dell'infarto -- dichiara Mario Plebani, direttore del dipartimento di Medicina di laboratorio dell'Azienda ospedaliera Università di Padova - l'utilizzo della soglia di troponina, infatti, permette di escludere la presenza di infarto nei pazienti che si presentano al pronto soccorso con dolore cardiaco".

I RISULTATI. "Sono essenzialmente due risultati - chiarisce Plebano - il primo ci dice che la soglia di troponina selezionata permette di escludere eventuali casi di infarto a distanza di un anno; il secondo ci dice invece che, con il livello di troponina selezionato e che può essere raggiunto solo con una metodica ad elevata sensibilità, si esclude nel 99,6% dei casi la necessità di ricovero di questi pazienti. Questo ci permette di duplicare il numero dei pazienti che possono essere dimessi in tempi molto rapidi e con sicurezza. La troponina I ad elevata sensibilità ci permette, inoltre, di migliorare molto la diagnostica dell'infarto del miocardio riducendo i ricoveri inappropriati. Da questo studio - conclude - emerge come, su 100 pazienti che si presentano al pronto soccorso con un dolore cardiaco sospetto, solo il 16% ha in realtà un infarto del miocardio".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento