Primo calo di casi, ma c'è un nuovo decesso a Padova: i dati sull'influenza nel Veneto

Lo indica l'ottavo Rapporto Epidemiologico della Regione Veneto, elaborato sui dati raccolti nella settimana dal 3 al 10 febbraio: 318mila i veneti colpiti da ottobre, 59 i casi gravi con complicanze e 11 decessi tra Padova, Verona, Treviso e Venezia

L’influenza stagionale in Veneto ha raggiunto il suo picco nella settimana a cavallo tra fine gennaio e inizio febbraio: lo indica l’ottavo Rapporto Epidemiologico della Regione Veneto, elaborato sui dati raccolti dai 116 medici di famiglia che costituiscono la rete “sentinella” sul territorio nella settimana dal 3 al 10 febbraio e diffuso giovedì 14 febbraio da Manuela Lanzarin, assessore regionale alla sanità.

I casi e i decessi

L’incidenza regionale ha fatto registrare una prima lieve discesa, con 12.36 casi per mille abitanti contro il 12.6 della settimana precedente: ciò vuol dire che in questa settimana si sono messi a letto circa 60.600 veneti, numero che sale a 318mila dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre). Il virus, si legge nel Rapporto, ha provocato finora 59 casi gravi con complicanze, con undici decessi (correlati con infezione da virus influenzale in nove soggetti anziani, molti dei quali con patologie pregresse, in un adulto e in un adolescente) segnalati dall’Ulss Euganea (6, dei quali uno nell'ultima settimana), dalla Scaligera (2), Marca Trevigiana (2) e Serenissima (1). Le persone colpite sono state per l’81.4% maschi, con un’età media di 57.4 anni. Tutti sono stati ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali.

Forme gravi e complicate

Nel dettaglio i dati relativi alle forme gravi e complicate:

- Totale casi gravi segnalati: 59.

- Genere: 81.4% maschi.

- Età media: 57,4 anni (0-88 anni).

- Età classi: 0-4 anni 6.8%; 5-14 anni 2%; 15-64 anni 47.5%; 65+ 42.4%.

- Azienda Ulss notifica: Euganea 23, Marca Trevigiana 12, Scaligera 9, Dolomiti 6, Serenissima 5, Polesana 2, Berica 2, Pedemontana 0, Veneto Orientale 0.

- Terapia intensiva: 80% dei casi.

- Patologie pregresse importanti: 75% dei casi.

- Complicanze: 27% grave insufficienza respiratoria acuta (SARI), 71% sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) e 2,5% miocardite (1 caso)

- Tipizzazione del virus: A(H1N1)pdm09 44 (75%), A(H3N2) 6 (10%), A/Altro sottotipo 9 (15%).

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Le fasce di età

Come ogni anno, la fascia di età più colpita è quella pediatrica tra 0 e 4 anni (43.75 casi per mille), seguita da quella tra 5 e 14 anni (19.68 per mille), dalla fascia centrale, tra 15 e 64 anni (10.9 per mille) e, da ultima, quella degli over 65 (4,56 per mille, unica in leggera salita rispetto alla settimana precedente). “Secondo i nostri esperti – fa notare la Lanzarin – è iniziata anche in Veneto la fase di discesa, con il picco massimo che sarà, alla fine, tra i più alti degli ultimi anni, ma la situazione, a parte qualche inevitabile e momentanea situazione di stress in alcuni Pronto Soccorso legato anche alla carenza di medici per l’emergenza urgenza, è stata affrontata, e lo sarà fino al termine delle necessità, con efficacia e una buona organizzazione, sia ospedaliera che territoriale”.

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