Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Adria, infortunio-strage di 4 operai Muore veneziano originario di Piove

La tragedia lunedì mattina in un'azienda del Rodigino che si occupa del trattamento dei rifiuti a causa di un'anomala esalazione di acido solforico dovuta a una reazione chimica creata da uno sversamento di liquidi

I carabinieri "blindano" l'area dell'azienda di Adria in cui si è consumata la strage (fonte: YouReporter)

Una strage. Sono tre rodigini e un veneziano originario del Padovano le quattro vittime dell'infortunio sul lavoro consumatosi intorno alle 10 di lunedì mattina alla Co.Im.Po, una ditta specializzata nello smaltimento di rifiuti speciali di Ca' Emo ad Adria, nel Rodigino.

VITTIME. Si tratta di Nicolò Bellato, 28 anni, e Paolo Valesella, 53, Marco Berti, 47, tutti di Adria, e Giuseppe Baldan, 47, di Campolongo Maggiore, ma originario di Piove di Sacco. I primi tre erano operai della ditta, mentre il quarto, l'autista, un esterno. Ferito gravemente un altro operaio di 41 anni, sempre di Adria, rimasto intossicato. Accompagnato in ospedale per controlli precauzionali anche un vigile del fuoco caduto durante le operazioni di soccorso.

CAUSE. Secondo una prima ricostruzione, che dovrà essere supportata dai risultati delle autopsie e delle analisi chimiche, gli operai, che secondo quanto si apprende non indossavano le maschere di protezione, avrebbero gettato dell'acido solforico in una vasca che molto probabilmente conteneva già ammoniaca. Il mix delle due sostanze, non controllato, avrebbe provocato le esalazioni che hanno investito i cinque operai, quattro dei quali morti sul colpo.

DINAMICA. Due delle persone sarebbero morte dopo aver cercato di soccorrere l'operaio che materialmente stava lavorando alla pulizia della cisterna adibita al trasporto di acido solforico. In particolare, l'uomo sarebbe crollato a terra esanime e lo avrebbero soccorso un collega e l'autista, che però sono stati investiti dalle esalazioni e sono deceduti a loro volta.

INCHIESTA E LUTTO CITTADINO. I carabinieri di Adria hanno "blindato" l'area dell'incidente per i rilievi. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero di turno della procura di Rovigo, Sabrina Duò, che ha aperto una inchiesta per omicidio colposo. Sul posto anche i tecnici dello Spisal che dovranno accertare se gli operai avessero rispettato tutte le misure di sicurezza. Per i vigili del fuoco si sarebbe trattato di un errore umano, per il pm invece sarebbero evidenti le colpe dell'azienda. Il sindaco di Adria, Massimo Barbujani, ha annunciato il lutto cittadino.

AZIENDA. La Co.im.po è una srl (capitale versato 52mila euro), fondata nel 1984, era stata ceduta e, dal 2000, è gestita dall'attuale presidente del consiglio di amministrazione, Gianni Pagnin, 63 anni di Noventa Padovana, che detiene il 95% delle quote. Attualmente l'azienda occupava 10 dipendenti dopo avere avuto, per tutto il 2013, 13 collaboratori. Nel 2005 aveva ricevuto la certificazione di qualità ambientale da parte del Det Norske Veritas Italia.

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