Tragedia sul lavoro: investito dal collega, muore dopo la disperata corsa all'ospedale

Un altra vittima si aggiunge alla drammatica conta che vede il Veneto tra le regioni con il maggior numero di morti bianche. Inutili i tentativi di soccorrerlo, è spirato poco dopo

I carabinieri dopo i rilievi nel piazzale dove è avvenuta la tragedia

Gravissimo infortunio sul lavoro nel primo pomeriggio di martedì in provincia. Un operaio di 56 anni ha perso la vita dopo essere stato accidentalmente investito da un collega.

La vicenda

Il dramma si è consumato in pochi minuti attorno alle 14. Nel piazzale esterno della Ferrau Spa, ditta di Caselle specializzata nella lavorazione del ferro, Georgiev Peycho stava scaricando del materiale da un camion fermo. All'improvviso è stato investito e schiacciato da un altro mezzo pesante in fase di manovra, guidato da un giovane collega padovano.

Soccorsi disperati

Immediati i soccorsi da parte dei dipendenti: l'ambulanza in pochi minuti è arrivata sul posto, ha estratto la vittima incastrata tra i due mezzi ed è partita alla volta dell'ospedale cittadino. Una corsa contro il tempo, purtroppo inutile, perchè il 56enne è deceduto poco dopo a causa della gravità delle ferite. In ditta sono arrivati i carabinieri insieme al personale dello Spisal, per effettuare i rilievi e accertare la dinamica del tragico incidente.

La vittima

Originario della Bulgaria ma residente a Selvazzano, Georgiev da 15 anni lavorava per l'azienda di via Marconi dove faceva l'autista. Lascia la moglie e due figli ormai adulti, anche loro dipendenti della stessa azienda.

Dati drammatici

Pochi giorni fa sono usciti i dati ufficiali in merito a decessi e infortuni sul posto di lavoro, pubblicati dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega. Padova è la seconda provincia veneta in cui si muore di più, con 113 morti nei primi undici mesi del 2018 rispetto agli 84 dell'anno precedente. Tredicimila gli infortuni in provincia. «Con la morte di Georgiev sono saliti a 21 i decessi sul posto di lavoro in questi primi 15 giorni del 2019 in Italia» commenta in una nota Fiom Cgil «Un conto indecente per un Paese che dovrebbe, dopo l’ecatombe dello scorso anno, dare assoluta priorità ai temi della sicurezza sul lavoro».

Il punto di vista di Fiom

Il sindacato esprime cordoglio per la scomparsa dell'operaio attraverso le parole di Fabio Pozzerle della segreteria padovana: «Non possiamo che esprimere la nostra vicinanza e offrire tutto il nostro sostegno alla famiglia di Georgiev e a tutti i lavoratori della Ferrau che dovranno affrontare le conseguenze di questa immensa tragedia. Non è possibile che incidenti del genere accadano ancora». Gli fa eco il segretario generale Loris Scarpa: «Andare a lavoro ormai è come andare in guerra, ogni giorno la conta dei morti aumenta in maniera esponenziale, ed è questa la vera emergenza nel nostro Paese! Siamo fiduciosi che verrà fatta chiarezza sull’accaduto».

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