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Inizio di primavera con freddo record nel padovano e in Veneto

Parte con il freno a mano la Primavera, nel padovano e in generale in tutto il Veneto. Record di basse temperature sui Colli Euganei

Parte con il freno a mano la Primavera nel padovano. Si è registrato infatti un freddo record per il periodo, nel weekend appena passato, come comunicato da Arpav. Picchi di basse temperature si sono registrati a Galzignano, che ha toccato -5,9 gradi, Colognola ai colli -6,5. Anche in altre zone del Veneto come Mogliano Veneto -3,3 e Villadose -6,5 la temperatura è scesa decisamente. Nel corso della settimana il tempo rimarrà in prevalenza stabile con un graduale aumento delle temperature in tutta la regione.

Clima

Quest'anno la primavera astronomica è cominciata sabato 20 marzo 2021, giornata che è stata caratterizzata da tempo variabile, a tratti instabile, piuttosto fresco e ventoso. «Sulla regione - fanno sapere da Arpav - hanno insistito correnti fredde dai quadranti settentrionali in quota e da quelli nord-orientali al suolo che hanno favorito lo sviluppo di nuvolosità cumuliforme già nel corso della mattinata, dapprima sulle zone montane poi anche in pianura. Si sono registrate anche delle modeste precipitazioni sparse che a tratti hanno assunto carattere di neve fino a quote molto basse, localmente anche pianeggianti. Le temperature del fine settimana appena trascorso sono risultate ben sotto la media del periodo sia nelle minime che nelle massime con valori diffusamente sotto zero anche in pianura durante le ore più fredde. Sia domenica 21 che al mattino di lunedì 21 le temperature minime hanno fatto registrare valori record in molte stazioni di pianura, mai registrati prima dalla rete di stazioni ARPAV (attive dal 1992) nella terza decade di marzo: a Galzignano (PD) -5.9°C, a Colognola ai Colli (VR) -6.5°C, a Mogliano Veneto (TV) -3.3°C, a Montegalda (VI) -3.0°C, a Vazzola (TV) -4.5°C, a Villadose (RO) -3.4°C. Anche in montagna si sono raggiunte in queste ultime giornate temperature particolarmente rigide con punte minime di -10/-13°C in alcune valli dolomitiche nonché in alcuni altopiani e cime prealpine (fino a una minima estrema di -19°C nella piana di Enego-Marcesina - VI), -15/-17°C in quota tra i 1500 e i 2000 m circa sulle Dolomiti. In diversi casi, sia in pianura che in montagna bisogna risalire agli anni 1993 o 1998 per ritrovare una fine di marzo con temperature così basse. Nel corso della settimana il tempo rimarrà in prevalenza stabile per l’espansione verso est di un’area anticiclonica di origine atlantica che favorirà anche un graduale aumento delle temperature».

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